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Crotone – Atalanta 1-1: punto importante in ottica salvezza

La squadra pitagorica passa in vantaggio con Mandragora ma si vede raggiungere da Palomino

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Scida al limite della praticabilità, freddo glaciale ed una pioggia che ha terminato di cadere solo al triplice fischio finale. Crotone Atalanta si presenta come una partita difficile, con un campo pesante in cui sarà difficile giocare palla a terra, caratteristica peculiare di entrambe le squadre.

Mister Zenga recupera Martella che entra in campo dal primo minuto, e Ricci che si accomoda in panchina. Attacco affidato a Budimir, che torna titolare dopèo qualche partita, e Trotta dirottato sulla destra e Nalini a sinistra al posto di Stoian.


Il Crotone comincia forte e dopo un minuto, Nalini si libera sulla sinistra e crossa pericolosamente ma Masiello libera l’area. L’Atalanta reagisce e prova a prendere il comando del gioco, ma il terreno non rendere facile giocare la palla. Al 15esimo calcio d’angolo per il Crotone, la difesa nerazzurra respinge, Martella prende la palla sulla trequarti e tira in porta, un insicuro Berisha e il campo trasformano il tiro in un brivido.

Passano tre minuti e Berisha si riscatta. Nalini si accentra e dal limite dell’aria tira all’incrocio, il numero uno nerazzurro si supera e devia in angolo. Al 23esimo la prima parata di Cordaz, Ilicic ci prova su punizione, ma il portiere rossoblu parà sicuro. Dopo un minuto, ci prova De Roon, il tiro trova una deviazione che spiazza Cordaz, ma la palla si perde di poco al lato.

Nonostante un campaccio, le due squadre si affrontano a viso aperto, anche se le difese hanno sempre la meglio sugli attacchi.

Massa al 45esimo fischia la fine del primo tempo.

Il Crotone nella prima fase ha tenuto bene il campo, rispondendo colpo su colpo ai bergamaschi, anche se oltre al tiro di Nalini (con Benali tra i migliori in campo), non è riuscito a creare palle gol pulite. Analogo discorso per l’Atalanta che è riuscita a contenere l’esuberanza rossoblu, anche se con molta fatica.

Le squadre rientrano in campo con gli stessi undici del primo tempo.

Al 47esimo Benali pennella un passaggio perfetto per Nalini che però sbaglia l’appoggio decisivo sciupando una bella occasione. Dopo nove minuti Gasperini cambia le carte in tavola, sostituendo Petagna con Freuler, schierato a centrocampo, con l’attacco che passa a due e Cristante trequartista. La mossa è giusta e l’Atalanta prende campo chiudendo il Crotone nella propria trequarti. Passano dieci minuti in cui il Cerotone soffre, ma senza mai rischiare più di troppo.

Al 67esimo Zenga risponde a Gasperini, sostituendo Barberis con Ajeti, che si piazza davanti la difesa con Mandragora che si sposta a mezzala. Il cambio genera i suoi frutti ed il Crotone riprende ad attaccare. Dopo otto minuti l’allenatore rossoblu manda in campo Ricci al posto di Trotta. Ed il Crotone si trasforma.

Al 77esimo è proprio Ricci ad avere la palla buona, al limite dell’aria, il fantasista rossoblu prova il pallonetto ma Berisha è attento. Un minuto dopo Ricci di testa se4rve Benali che, da buona posizione, spreca perdendo il tempo del tiro. Passa un altro minuto e il Crotone passa in vantaggio con Mandragora che risolve una mischia in aria e batte Berisha. L’Atalanta si butta in avanti, ma in modo confusionario ed il Crotone si difende sempre con ordine, fino all’87esimo, quando dopo una mischia in aria Masiello tira su Cordaz, ma la pèalla finisce sui piedi di Palomino che la spinge nella porta sguarnita. Pareggio dell’Atalanta e squadre. Che sembrano appagate e molto stanche. Massa dà quattro minuti di recupero e all’ultimo minuto il Crotone ci riprova, contropiede di Ricci che serve Mandragora sulla sinistra, la mezzala rossoblu si allarga bene ma sbaglia il cross finale.

Finisce uno a uno, terzo risultato utile consecutivo per il Crotone, che approfitta dello scivolone interno della Spal e allunga il distacco dalla zona calda.