10 milioni per la campagna antincendi

Mesi decisivi per la prevenzione e la sensibilizzazione dei cittadini e delle forze coinvolte
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Prevenzione, è la parola d’ordine in vista della stagione estiva per evitare il dilagarsi del fenomeno degli incendi boschivi. Proprio di questo si è parlato nei giorni scorsi a Cosenza durante una riunione che ha visto al tavolo vertici delle Prefetture calabresi, Carabinieri, Vigili del Fuoco, Anci, responsabili della Protezione Civile.

Presenti anche il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, il dirigente regionale Salvatore Siviglia, responsabile del Piano antincendi boschivi sul quale ha fornito le informazioni, ed il direttore di Calabria Verde Aloisio Mariggiò che ha illustrato aspetti di carattere operativo. Un incontro organizzato in «tempo utile» considerando che la Calabria è una regione esposta, e durante il quale è stato definito un coinvolgimento formale della rete del volontariato e della rete associativa.

«Sul versante della organizzazione – ha spiegato Oliverio – ci stiamo impegnando per la formazione poiché le risorse umane disponibili devono essere messe in condizioni di contrastare con gli strumenti e la professionalità adeguati. Abbiamo anche definito la convenzione con il corpo nazionale dei Vigili del Fuoco la cui funzione è fondamentale. Complessivamente la Regione ha stanziato 10 milioni di euro per la gestione della campagna antincendi 2019. I mesi che abbiamo davanti, aprile e maggio – continua il Governatore -, devono essere destinati soprattutto alla prevenzione, con una attenzione che deve essere volta alla sensibilizzazione dei comuni e dei cittadini. Sarebbe opportuna, promossa dalla Regione, una iniziativa con valore di elevamento della consapevolezza di ognuno, coinvolgendo gli amministratori locali e tutti i soggetti che possono contribuire a ciò. La prevenzione si realizza non affidando o delegando ad un ente, ma se si eleva la consapevolezza più generale.

C’è poi una funzione importante che devono e possono svolgere le Province- ha sottolineato ancora Oliverio-, perché la viabilità secondaria, quella che si dirama su tutto il territorio della regione, in modo particolare in montagna ed in collina, in aree che sono più esposte agli incendi, sono attraversate da una maglia una rete di viabilità provinciale spesso lasciata nell’incuria dal punto di vista della pulizia, del taglio erba, causa di incendi. Quindi, agire in questa prima fase sul versante della prevenzione è importante perché spesso dove non si interviene preventivamente si determinano le condizioni per devastazioni di intere aree».