50 anni fa i primi diplomati dell’Istituto Nautico di Crotone

50 anni fa i primi diplomati dell’Istituto Nautico di Crotone

Ci racconta Eugenio Tomaino che nel luglio di 50 anni fa uscivano i primi diplomati dell’ist. Nautico Ciliberto di Crotone:

7 Capitani 

Cusato Gaetano 

Elia Pantaleone 

Facino Santo 

Mercurio Pasquale

Nicoletta Elio 

Scalise Domenico  

Tomaino Eugenio

7 Macchinisti

Balzano Manlio

Dattolo Giulio

Gentile Telmo

Liperoti Domenico

Palermo Vicenzo

Sitra Mario

Frontera Domenico

Una compagine veramente assortita dove pochi erano quelli che proseguivano il normale corso di studi e tanti quelli provenienti da esperienze diverse poco soddisfacenti. Nessun “figlio di papà” ma tutta gente che, chi più chi meno, aveva già cominciato a scontrarsi con la vita.

Un gruppo che però si è subito amalgamato e ha fatto squadra superando difficoltà più grandi di loro come, ad esempio, il rischio di chiusura al terzo anno che ha portato a trasferirsi a Pizzo Calabro per un anno, e vivendo a pieno quel periodo passato alla storia come “il 68”.

Una scuola che ci ha molto aiutato a diventare uomini, una buona palestra per prepararci ad affrontare la vita, alla quale dobbiamo essere tutti riconoscenti perchè ha gettato le basi per un dignitoso inserimento nella società.

Al termine degli studi, come succede in qualsiasi istituto, le carriere sono state diverse:

Qualcuno ha scelto l’università, qualcuno è andato nel pubblico impiego, qualcuno ha avviato attività proprie, qualcuno ha preso la via del mare come il sottoscritto (mi si perdoni la parentesi personale) che, scegliendo le general cargo invece delle più fascinose navi passeggeri, per 10 anni ha vissuto quanto di più complesso ci fosse nel trasporto marittimo. Ha provato, tra bighi, paranchi, verricelli, piani di carico delle merci più disparate che andavano dagli spilli al caterpillard, l’ “arte” marinaresca appresa sui banchi, la grande bellezza della navigazione astronomica con l’uso del sestante, l’eccitazione di governare il mare nelle condizioni più difficili.

Ai nostri tempi non c’erano i satelliti per la geolocalizzazione, gli altri strumenti erano un pò meno affidabili di adesso e la navigazione conservava ancora un certo sapore di romanticismo, di avventura. Erano ancora i tempi che si comunicavano i dati con il telegrafo in navigazione e con il telex a terra.

Quattro dei 14 ci hanno lasciato, vivono sempre, però, nel ricordo di quanti hanno condiviso con loro le emozioni degli anni più belli.

Dopo di noi ne sono venuti tanti altri ai quali, noi, precursori, dobbiamo un grande ringraziamento per aver portato avanti con orgoglio la nostra “scommessa”, che hanno fatto come e meglio di noi dando lustro al nostro istituto Nautico.

Eugenio Tomaino