8 marzo, un messaggio alle donne dalla Commissione Pari Opportunità

8 marzo, un messaggio alle donne dalla Commissione Pari Opportunità

Crotone – Un verso della poetessa Alda Merini offre lo spunto per parlare della donna in un dibattito che si è tenuto questo pomeriggio presso il palazzo dell’ente comunale voluto dalla Commissione Pari Opportunità, presieduta da Carmen Giancotti, insieme a tante donne che vi hanno preso parte con la mascherina rossa, al Teatro della Maruca, nella persona di Lucia Lucente allieva di Carlo Gallo, che ha recitato dei versi di Paola Cortellesi. Presente anche il sindaco Vincenzo Voce, insieme all’assessore alle politiche sociali Filly Pollinzi.

«La sensibilità appartiene al genere umano, non solo al genere femminile – ha dichiarato il presidente della Commissione Pari Opportunità Carmen Giancottie proprio per questo abbiamo scelto questo verso di Alda Merini per sottolineare che non esiste diversità tra uomo e donna. Le donne durante questa pandemia hanno dato un contributo enorme, facendo sacrifici. E’ stato un anno difficile per tutti, ma sopratutto per il mondo femminile che ha pagato conseguenze alte. Le donne sono state penalizzate nel mondo del lavoro, come dichiarano i dati Istat».

E’ stata accolta anche suor Michela Marchetti, della cooperativa sociale Noemi, che da anni si prende cura delle donne e dei soggetti più deboli. «Il nostro impegno continua ad esserci, non bastano le parole – ci ha detto –  impegnarci per le donne significa impegnarci a supporto della società, dei figli e dei minori». La Cooperativa è nata nel 1997: «Tanto insieme ci è chiesto di lavorare, tanto più possiamo contribuire per il bene comune. L’8 marzo ricordiamo un avvenimento nel quale sono morto delle donne, è un avvenimento nel quale ci ricordiamo che il lavoro è una delle povertà più estreme che ha colpito le donne, e quindi le famiglie, e i minori. Quindi credo che una della realtà più cangenti oggi sia proprio quella del bisogno del lavoro, dell’autonomia economica che permette a ciascuno di poter contribuire alla propria vita e alla vita della società».

Durante il lungo lockdown la Cooperativa Noemi non si è sottratta alle richieste di chi ha avuto bisogno: «Abbiamo continuato ad essere presenti seppur col distanziamento – ha concluso – abbiamo continuato ad essere presenti perchè non potevamo pensare di abbandonare in questo tempo di fatica le donne e le famiglie».

Danilo Ruberto