A Capo Cimiti la Citizen Science scende in mare per salvare il raro corallo mediterraneo

Il Circolo IBIS coinvolge i cittadini nel monitoraggio della Cladocora caespitosa nell’Area Marina Protetta Capo Rizzuto tra ricerca, tutela della biodiversità e partecipazione attiva

A cura di Redazione
11 luglio 2026 07:30
A Capo Cimiti la Citizen Science scende in mare per salvare il raro corallo mediterraneo - Foto: Uff. Stampa Circolo Ibis Odv
Foto: Uff. Stampa Circolo Ibis Odv
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Citizen Science a Capo Cimiti: il Circolo per l'Ambiente IBIS invita i cittadini a partecipare al monitoraggio della rarissima Cladocora caespitosa nell'Area Marina Protetta Capo Rizzuto

Una giornata dedicata alla scienza, alla tutela del mare e alla partecipazione attiva dei cittadini. È questo lo spirito della nuova spedizione di Citizen Science organizzata dal Circolo per l'Ambiente IBIS ODV, in collaborazione con Area Marina Protetta Capo Rizzuto e IZY Charter, in programma domenica 12 luglio, a bordo del gommone NOAH29.

L'iniziativa porterà i partecipanti nella Zona A dell'Area Marina Protetta, in località Capo Cimiti, uno dei tratti di costa più suggestivi e meglio conservati del Mediterraneo. Qui, tra praterie di Posidonia oceanica, fondali ricchi di biodiversità e gli affascinanti resti delle antiche colonne romane sommerse, si svolgerà una vera attività di ricerca scientifica aperta alla cittadinanza.

L'obiettivo principale della spedizione sarà il monitoraggio della Cladocora caespitosa, il cosiddetto corallo mediterraneo o madrepora a cuscino, una delle specie più preziose e vulnerabili del Mare Nostrum.

Si tratta dell'unico corallo sclerattinio del Mediterraneo capace di costruire vere e proprie strutture tridimensionali, fondamentali per la biodiversità marina. Le sue colonie, che possono vivere per decenni o addirittura secoli, offrono rifugio, nutrimento e aree di riproduzione a numerose specie di pesci e invertebrati, contribuendo in maniera determinante all'equilibrio degli ecosistemi costieri.

La Cladocora caespitosa vive prevalentemente su fondali rocciosi e sabbiosi ben illuminati, generalmente tra pochi metri e circa 40 metri di profondità. Negli ultimi decenni la specie ha subito un importante declino a causa dell'aumento della temperatura del mare, degli eventi di mortalità di massa, dell'inquinamento e dei disturbi causati dalle attività antropiche.

Proprio la presenza di importanti popolamenti di questo raro corallo nel tratto di mare compreso tra Capo Colonna e Capo Cimiti rappresentò uno degli elementi scientifici che contribuirono all'istituzione dell'Area Marina Protetta Capo Rizzuto, oggi una delle più estese d'Italia.

Durante la spedizione saranno censite le colonie presenti per valutarne distribuzione, dimensioni, stato di conservazione e condizioni di salute. I dati raccolti contribuiranno ad aggiornare le conoscenze scientifiche sulla specie e potranno rappresentare un importante strumento per orientare future azioni di tutela.

La ricerca non si limiterà però alla Cladocora. I partecipanti saranno coinvolti anche nella ricerca delle specie aliene del Mediterraneo, nel monitoraggio delle colonie di cavalluccio marino e nell'osservazione degli habitat più importanti della riserva.

«La Citizen Science rappresenta uno degli strumenti più efficaci per avvicinare i cittadini alla ricerca scientifica – dichiara Girolamo Parretta, presidente del Circolo per l'Ambiente IBIS ODV –. Vogliamo dimostrare che ogni persona può dare un contributo concreto alla conoscenza e alla tutela del nostro mare. Partecipare significa vivere un'esperienza straordinaria, ma soprattutto diventare protagonisti della conservazione della biodiversità marina.»

L'escursione sarà accompagnata dagli esperti del Circolo IBIS, che illustreranno la biologia delle specie osservate, gli habitat dell'Area Marina Protetta e le tecniche di monitoraggio utilizzate nella ricerca scientifica. Saranno inoltre messe a disposizione attrezzature da snorkeling, guide illustrate per il riconoscimento delle specie e schede tecniche.


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