Sociale

A Crotone la più alta incidenza di adolescenti ma la città li cresce e poi li perde

Con il 9,74% della popolazione tra gli 11 e i 19 anni, prima tra i capoluoghi italiani, ma quanti di questi ragazzi sceglieranno di restare?

A cura di Redazione
07 novembre 2026 10:00
A Crotone la più alta incidenza di adolescenti ma la città li cresce e poi li perde - Foto: Redazione
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Crotone - Crotone è la città capoluogo italiana con la più alta incidenza di adolescenti sulla popolazione residente. A dirlo sono i dati demografici, secondo i quali il 9,74% degli abitanti ha un'età compresa tra gli 11 e i 19 anni. Una percentuale che colloca la città pitagorica davanti ad Andria (9,71%), Napoli (9,58%), Prato (9,41%) e Palermo (9,35%). Un primato che, letto da solo, potrebbe sembrare una buona notizia. Ma che invita anche a una riflessione più profonda: quale futuro attende questi ragazzi a Crotone?

Perché crescere in una città significa anche immaginare di poterci restare. Significa trovare luoghi in cui incontrarsi, opportunità per coltivare le proprie passioni, percorsi formativi capaci di aprire nuove strade e, soprattutto, prospettive lavorative che consentano di costruire qui la propria vita. È proprio per questo si apre una delle questioni più delicate per il territorio crotonese.

Il passaggio dalla scuola all'università, e poi al lavoro

Per molti ragazzi crotonesi il momento delle scelte arriva con la conclusione delle scuole superiori. C'è chi parte per frequentare l'università, chi si trasferisce in altre città per cercare opportunità formative e chi, terminati gli studi, guarda altrove per trovare un'occupazione. Partire per studiare non è necessariamente un problema. Viaggiare, conoscere altre realtà e confrontarsi con esperienze diverse rappresenta un'opportunità di crescita. Il problema nasce quando partire diventa una scelta obbligata e quando, una volta concluso il percorso di studi, non esistono condizioni sufficienti per tornare. Il rischio è quello di alimentare un progressivo impoverimento di competenze, energie e nuove idee. Una città che investe nella crescita dei propri ragazzi, ma che fatica a offrire loro motivi concreti per rimanere.

Gli adolescenti hanno bisogno di opportunità, non soltanto di servizi

La questione, però, non riguarda soltanto il lavoro futuro. Riguarda anche il presente degli adolescenti. Avere tra gli 11 e i 19 anni significa attraversare una fase decisiva della vita, nella quale si costruiscono identità, relazioni, aspirazioni e aspettative. La scuola è fondamentale, ma non può essere l'unico spazio di crescita. Servono luoghi di aggregazione, impianti sportivi accessibili, attività culturali, iniziative musicali e artistiche, occasioni di partecipazione e spazi nei quali i ragazzi possano sentirsi protagonisti della vita cittadina. Occorre chiedersi quanto Crotone riesca oggi a rispondere a queste esigenze e quanto spazio venga realmente lasciato alle nuove generazioni nelle scelte che riguardano il futuro della città.

Una città non può limitarsi a crescere i propri giovani. Deve anche essere capace di offrire loro un motivo per tornare, restare e costruire qualcosa.

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