A Michele Affidato il compito di realizzare due nuove corone per la Madonna di Polsi

A Michele Affidato il compito di realizzare due nuove corone per la Madonna di Polsi

Il maestro orafo lo scorso 13 agosto, ha proceduto al rito della fusione dell’oro ex voto dei fedeli

È stata una giornata di festa quella che si è svolta lo scorso 13 agosto in occasione della solennità dedicata alla Madonna della Montagna di Polsi nella cittadina di Capistrano (Vibo Valentia), che tradizionalmente prende il via ogni seconda domenica di agosto. Al termine dei riti religiosi che concludono la novena, nel giorno precedente la festa, ha avuto luogo quello che rimane ancora oggi un evento particolarmente suggestivo. Michele Affidato, assieme al figlio Antonio Affidato ed ai suoi collaboratori, sono stati incaricati di fondere i
monili d’oro ex voto donati negli ultimi anni dai fedeli.

L’importante lavoro, commissionato al maestro orafo, la cui arte è riconosciuta e particolarmente apprezzata sia a livello nazionale che internazionale, è stato autorizzato dall’Ordinario Diocesano di Mileto-Nicotera-Tropea Attilio Nostro, vescovo. Primo passo, questo, di un iter, che culminerà con la realizzazione di due nuove corone per il simulacro della Madonna e del Bambin Gesù, un’opera, questa, risalente al 1759.

La decisione da parte della parrocchia, presieduta da Don Antonio Calafati, di realizzare due corone, ha coinvolto emotivamente moltissimi fedeli. Dalla fusione dei monili di diversa caratura, seguita attentatemene da centinaia di persone, è stato ricavato un unico lingotto d’oro di circa 5 kg che Don Antonio, a fine fusione, ha presentato ai fedeli. Da quest’unico pezzo verranno poi realizzati i due diademi.

La scelta di commissionare un’operazione di tale importanza a Michele Affidato, è stata presa perché il maestro orafo da 35 anni ha svolto e svolge questo tipo di lavoro, in diversi Santuari e Chiese sparse per tutto il territorio nazionale. Quella della fusione dell’oro ex voto, è un rito antichissimo e suggestivo che simboleggia l’unione di un intero popolo. Ogni gioiello o monile viene fuso assieme agli altri nel crogiuolo per dar vita ad un’unica opera. La fusione, dunque, rappresenta per i fedeli un atto di unità, di testimonianze e di fede.

L’oro poi rappresenta il metallo prezioso per eccellenza, donato anche dai Re Magi, i quali, con questo gesto, riconobbero la regalità di Gesù. Con questo lavoro, come ha dichiarato Affidato non mira a rendere la “Madonna” più bella, ma ha lo scopo di impreziosirla attraverso la propria arte orafa. Una volta ultimati, i due diademi, questi verranno poi portati a Roma per ricevere la benedizione di Papa Francesco.