A Milano la partita della svolta: un cambio di mentalità se il Crotone vuole salvarsi

A Milano la partita della svolta: un cambio di mentalità se il Crotone vuole salvarsi

Non preoccupa che si perda una partita e basta, ma il come si perde una partita. Come la si affronta in campo. Parliamo di prestazione. Il Crotone, ultimo in classifica, affronterà domani in casa il Milan di Stefano Pioli, capolista per tutto il girone di andata e vice prima della classe da ieri sera, quando l’Inter ha battuto la Fiorentina prendendosi la vetta della classifica.

Domani, in particolare, la squadra non dovrà temere la formazione rossonera per il successo ottenuto in tutte le partite di questa stagione ma cambiare semplicemente il modo di stare in campo. Poi si può anche perdere. Il modo, fino adesso, con cui la squadra ha affrontato le partite ha portato all’ultima posizione di classifica, seppur ha mostrato in alcuni match un bel gioco propositivo. Attenzione al proprio centrocampo e, sopratutto, alla difesa. Il Crotone, infatti, ha subito più reti in campionato e a “una buona prestazione”  davanti, deve accompagnare un cambio di mentalità nei reparti arretrati per non subire. Lo Spezia, abbiamo visto nell’anticipo di giornata, ha superato il Sassuolo, che sta “nei piani alti”, mentre il Torino di Davide Nicola ha incassato tre reti dall’Atalanta di Gasperini e, con determinazione, ha pareggiato (3-3).


  A presentare la sfida in conferenza stampa è il tecnico degli squali.

«Non è stato difficile lavorare in settimana, è stato però difficile per me fare una disamina sulla partita fatta contro il Genoa. Non eravamo abituati a questo genere di gare, non c’è mai stata una gara così. Volevo vedere la reazione dei ragazzi, c’è stata e hanno lavorato bene. Tornando alla gara contro il Milan è una sfida che si prepara da sola».

Il tecnico a fine gara contro il Genoa si è assunto la responsabilità di prestazione e sconfitta.

«Analizzando il percorso fatto diciamo che sarei contento nel ripeterlo per quello che la squadra ha mostrato in campo. Chiaramente i numeri sono impietosi e guardando alle squadre che stanno vicino noi bene o male anche loro hanno preso chi più chi meno quelle reti. Bisogna lavorare, sicuramente bisogna fare meglio, ribadisco che ci vorrà maggiore attenzione nel fare le cose. Dovremo essere bravi anche davanti nel dovere fare gol».

Il Crotone farà visita al Milan capolista.

«Loro hanno tutte le componenti per metterci in difficoltà,  sanno palleggiare, hanno individualità e fisicità, vedendo quello che ha fatto l’Inter sono obbligati a vincere. Vedremo che gara si prospetterà, sicuramente sarà una gara di sofferenza, dovremo correre anche a vuoto e avere nella testa il sacrificio. Non andremo a Milano partendo da sconfitti, se ci saranno le occasioni per fare male all’avversario proveremo a farlo».

Fuori Messias per infortunio, il tecnico potrà contare su Ounas.

«Credo che Ounas sia un acquisto veramente importante, non da Crotone, è stata un’opportunità incredibile. E’ un ragazzo che ha bisogno di affetto, va motivato, ha bisogno di allenamenti, sicuramente lo vedo giocare dietro alla punta. Ci sarà il dubbio tra lui e Riviere per giocare contro il Milan».

Il tecnico si sofferma sul capitolo infortunati.

«Pedro Pereira è disponibile, per i resto quelli che mancavano saranno ancora fuori».

Negli ultimi giorni, causa risultati, si è parlato di un tecnico anche in discussione.

«Io con il Presidente ho parlato anche oggi, non mi sembra così “incazzato” con me, è giusto che lo sia in un certo senso. Io avverto la fiducia, do sempre il massimo. La squadra è straordinaria nei miei confronti, la prestazione di domenica è stata decisamente negativa, mi sono assunto le responsabilità perchè quando una squadra si lascia caratterialmente andare mi dà fastidio e mi prendo la responsabilità».

Casa o trasferta, il tecnico guarda al proseguo della stagione.

«Credo che più che le trasferte saranno importanti le gare in casa, bisogna stare sereni, non c’è nulla di scritto».