A Roccabernarda Natale di integrazione e pace

A Roccabernarda Natale di integrazione e pace

Nel presepe vivente la natività sarà rappresentata da una famiglia nigeriana

In un momento storico difficile come quello attuale, caratterizzato da venti d’odio razziale  e di intolleranza, la comunità locale di un piccolo paese di provincia, situato nell’entroterra crotonese, quale quella di Roccabernarda ha scelto quest’anno, attraverso il suo portavoce, Don Ercole Bonofiglio, di aprire la storica tradizione del presepe vivente alla comunità migrante residente sul territorio.

Giorno 25 dicembre infatti, a partire dalle ore 16, nel centro del paese, precisamente  in via Aldo Barbaro dove ogni anno la comunità si raccoglie in occasione delle festività natalizie, sarà allestito un presepe vivente la cui natività sarà rappresentata da  una famiglia proveniente dalla Nigeria, ospite del progetto di accoglienza diffusa “SPRAR Roccabernarda”, gestito dall’ente locale Comune di Roccabernarda e dal Circolo Arci Culture in…movimento.

Un segnale di apertura, di interazione reale tra comunità e popoli, un esempio di interculturalità e scambio di tradizioni e religioni, che parte da un paese di poco più di 3000 abitanti che, a dispetto della chiusura attribuita per stereotipo alle aree interne, dimostra di aver superato le barriere dovute all’isolamento sociale, territoriale e culturale.

Un cambiamento iniziato tre anni fa con l’avvio del progetto SPRAR sul territorio, consolidatosi attraverso l’esperienza virtuosa di interazione tra le comunità realizzata finora e che culmina oggi con una scelta tutt’altro che simbolica ma che lancia un segnale chiaro di accoglienza e fratellanza.

Un’iniziativa che si aggiunge al programma di eventi previsti in occasione della Festa dei Popoli, che ogni anno i beneficiari del progetto Sprar di Roccabernarda organizzano di concerto con l’equipe progettuale e con il supporto della comunità locale.