Abramo Cc,  il personale coinvolto nel cambio di appalto sarà salvaguardato

Abramo Cc, il personale coinvolto nel cambio di appalto sarà salvaguardato

Si è svolto un incontro tra le Segreterie nazionali e territoriali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Ugl Telecomunicazioni, le RSU, l’azienda uscente Abramo CC e l’azienda subentrante System House per risolvere la situazione occupazionale relativamente ai 440 lavoratori del lotto Delta della gara per le attività di customer di Poste Italiane, operanti presso i siti produttivi di Abramo CC di Roma e Crotone.

Al termine di un lungo e proficuo incontro nella tarda serata si è raggiunto un accordo che salvaguarda tutto il personale coinvolto nel cambio di appalto. Le lavoratrici ed i lavoratori coinvolti dal cambio di appalto manterranno profilo orario, anzianità convenzionale, art.18, scatti di anzianità, livello inquadramentale, ed inizieranno a lavorare a partire dal prossimo 22 novembre presso la sede di System House di Via Ostiense Roma e dal 1° dicembre presso Contrada Passovecchio Crotone.

Su richiesta delle organizzazioni sindacali, l’accordo sottoscritto prevede l’assunzione anche di tutto il personale con contratto in somministrazione operante sulle attività di Poste Italiane presso il sito di Roma, e la possibilità per il personale di Staff non rientrante nel perimetro della clausola sociale di esser inseriti in un bacino di prelazione in caso di posizioni aperte o che si apriranno, o in operativo qualora i volumi di traffico lo permettessero.

System House, in coerenza con quanto fatto in precedenti cambi di appalto, conferma un approccio inclusivo, andando ben oltre i dettami procedurali. Le Segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Ugl Telecomunicaziomi con questo ulteriore accordo consolidano le buone pratiche di contrattazione che hanno reso la “clausola sociale” uno strumento contrattuale inclusivo che ha permesso di affrontare centinaia di cambi di appalto nel corso di quest’ultimo triennio garantendo continuità occupazionale, salario e diritti a oltre 12mila addetti nel settore dei call center in outsourcing.

Un accordo sindacale dal grande valore sociale, raggiunto grazie al fattivo e prezioso contributo di Poste Italiane, che si è dimostrata, ancora una volta per il settore dei contact center in outsourcing, una stazione appaltante responsabile, capace di andare ben oltre la mera applicazione di leggi e contratti, al fine di dare valore alla dignità del lavoro, ed a tutela della buona e sana occupazione.

Con l’accordo sottoscritto in data odierna, infatti, sono oltre 1500 i lavoratori operanti sulle attività di customer di Poste Italiane che nell’ultimo biennio hanno cambiato azienda senza soluzione di continuità e ad invarianza economica e normativa.