Abramo Cc, parla il dg Orestano: «Concordato necessario per la continuità industriale»

Abramo Cc, parla il dg Orestano: «Concordato necessario per la continuità industriale»

La vicenda dell’Abramo Cc continua a tenere banco. L’azienda ha effettuato richiesta di concordato preventivo, i lavoratori esprimono la loro preoccupazione, e in un clima di incertezza ma anche di speranza interviene il Direttore Generale Giovanni Orestano.

Cosa ha spinto la società a effettuare la richiesta di concordato preventivo?

La decisione della richiesta di concordato in continuità è stata presa per evitare situazioni potenzialmente peggiori per gli azionisti ed i dipendenti. Il Concordato in continuità, evitando situazioni formali di insolvenza, permette infatti, sotto il controllo del Tribunale e con il supporto dei Commissari da questo nominati, di traghettare l’azienda verso soluzioni di continuità industriale ed occupazionale. Questo naturalmente a determinate condizioni, prima e più importante di tutte, quella di trovare, nel nostro caso, un acquirente interessato a rilevare la Abramo CC. L’imprenditore ha infatti optato per il Concordato indiretto, cioè quello che ha l’obiettivo di cedere tutte le attività della Abramo CC ad un soggetto che abbia le potenzialità di rilevarle e di dare continuità al percorso industriale.

State lavorando al piano definitivo o è stato già presentato?

Il 30 ottobre la Abramo Customer Care ha depositato la prenotativa di concordato in continuità. Il 7 gennaio è ad oggi il primo appuntamento per presentare il piano concordatario che dovrà’ essere omologato dal Tribunale di Roma anche se potrebbe essere prevista una ulteriore proroga di 30 giorni per arrivare ai 120 giorni massimi previsti dalla normativa. Ovviamente stiamo lavorando intensamente alla preparazione del piano che dovremo presentare entro i termini sopra citati e che deve necessariamente tenere conto delle manifestazioni di interesse che stiamo già esplorando.

C’è un piano industriale? Un’idea di rilancio delle attività?

Prima della presentazione della domanda di concordato avevamo elaborato e anche presentato un piano industriale che era volto al risanamento ad al rilancio della Abramo CC. Adesso, con uno scenario decisamente diverso, ha poco senso parlare di Piano Industriale. Dovremo invece preparare un piano concordatario che, partendo dal soggetto che dovesse decidere di rilevare l’azienda, abbia come obiettivo la massima soddisfazione dei creditori che hanno visto congelati i pagamenti degli importi non liquidati alla data di presentazione del concordato. Il focus è quindi sulla cessione delle attività. Sarà poi compito del soggetto subentrante preparare un vero e proprio piano industriale strategico di rilancio.

Ci sono posti di lavoro a rischio?

Abramo CC è un’azienda cosiddetta “labour intensive”, un’azienda in cui il costo del lavoro rappresenta cioè oltre l’80% dei ricavi. Questo vuol dire che il costo del lavoro deve necessariamente adeguarsi all’andamento del fatturato altrimenti, in caso di fatturati in riduzione, l’azienda è destinata ad andare in perdita. Il Piano industriale presentato alle Organizzazioni Sindacali a settembre rappresentava già una situazione con esuberi strutturali determinati dalla riduzione del fatturato e dei volumi delle varie attività gestite negli ultimi due anni. Certamente il percorso del concordato rappresenta un’ulteriore elemento di incertezza in termini di tenuta occupazionale in quanto dipenderà molto dai soggetti interessati all’acquisizione dell’azienda e dalle modalità con cui decideranno di effettuare questa acquisizione: tanto più vi sarà interesse nell’acquisire l’intero perimetro aziendale tanto più saranno garantiti i posti di lavoro.

Come sono i rapporti con TIM?

TIM rappresenta tuttora il nostro principale cliente ed i rapporti sono ottimi a tutti i livelli. Abramo è sempre stato riconosciuto come fornitore affidabile e competente, come partner con persone in grado di soddisfare al meglio le esigenze dei clienti di TIM. Il fatto che i volumi di attività si siano decisamente ridotti negli ultimi anni non ha incrinato la fiducia del cliente nei nostri confronti ed i rapporti sono basati sul reciproco rispetto tra le persone che quotidianamente si confrontano per garantire l’operatività delle attività che Abramo gestisce per TIM.

Crotone è ancora oggi il sito più importante delle attività dell’Abramo CC?

Crotone sia per storia (è nata qui l’Abramo Customer Care, ex Datel nel 1998) che per per numero di persone occupate, più di 1.000, rappresenta ancora oggi il sito più rilevante della nostra azienda. A Crotone si svolgono importanti attività per i clienti TIM e Poste, alcune molto delicate e realizzate in esclusiva per i nostri clienti. Ricordo inoltre che molte persone dello Staff di Abramo hanno sede a Crotone.

Vista la recente alluvione che si è abbattuta sulla città di Crotone e viste le vicende che riguardano l’azienda, si sente di inviare un messaggio ai lavoratori del sito?

Oltre ad inviare un messaggio di vicinanza, soprattutto a coloro che direttamente hanno subito danni a causa della recente alluvione, voglio ringraziare personalmente tutte quelle persone che in quei giorni hanno continuato a lavorare e che si sono recate direttamente in sede per senso di responsabilità, professionalità ed attaccamento al lavoro. Queste persone rappresentano lo spirito della gran parte dei nostri dipendenti che voglio ancora ringraziare per avere contribuito al successo della Abramo CC ma soprattutto perché continuano ancora oggi, pur nell’incertezza del presente, a lavorare tanto e bene, per assicurare una prospettiva di futuro all’azienda e quindi a se stessi e alle proprie famiglie.