Abusi sul demanio marittimo nel crotonese: quattro denunce e tre sequestri

Operazione "Mare e Laghi Sicuri 2026": la Guardia Costiera ha scoperto occupazioni abusive per circa 350 metri quadrati. Sotto sequestro aree e strutture realizzate senza autorizzazioni

A cura di Redazione
07 luglio 2026 08:27
Abusi sul demanio marittimo nel crotonese: quattro denunce e tre sequestri  - Foto Uff. Stampa Capitaneria di Porto Crotone
Foto Uff. Stampa Capitaneria di Porto Crotone
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CROTONE – Quattro persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Crotone nell'ambito dell'operazione "Mare e Laghi Sicuri 2026", condotta dalla Guardia Costiera di Crotone per contrastare le occupazioni abusive del demanio marittimo e verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza balneare. Nel corso dei controlli sono stati inoltre eseguiti tre sequestri tra i comuni di Crucoli, Strongoli e Crotone.

Le verifiche hanno consentito di accertare occupazioni abusive di aree demaniali marittime, in alcuni casi con la realizzazione di opere di difficile rimozione, per una superficie complessiva di circa 350 metri quadrati.

L'abuso più rilevante è stato riscontrato nella frazione Torretta di Crucoli, dove un'attività di ristorazione stava realizzando una nuova area pavimentata con piastrelle prefabbricate in cemento destinata ad accogliere tavoli e sedie del locale. L'area, estesa per circa 258 metri quadrati e realizzata in assenza delle necessarie autorizzazioni demaniali, edilizie e paesaggistiche, è stata posta sotto sequestro mentre i lavori erano ancora in corso. Il responsabile è stato denunciato per diverse ipotesi di reato.

A Strongoli, invece, i militari hanno accertato l'occupazione abusiva di circa 55 metri quadrati di demanio marittimo attraverso la realizzazione di una struttura in parte in legno e in parte in cemento al servizio di un'abitazione privata. Anche in questo caso l'area è stata sequestrata e due persone sono state deferite all'Autorità giudiziaria.

Nel comune di Crotone, infine, all'interno di uno stabilimento balneare regolarmente concessionario, è stata scoperta la realizzazione di un manufatto abusivo in legno di circa 35 metri quadrati destinato all'installazione di tavoli e sedie. La struttura è stata sequestrata e il responsabile denunciato.

La Capitaneria di porto di Crotone ha inoltre interessato i Comuni competenti affinché provvedano alla quantificazione degli indennizzi dovuti per l'occupazione abusiva del demanio marittimo e all'adozione dei provvedimenti necessari per il ripristino dello stato dei luoghi.

L'attività rientra nell'operazione "Mare e Laghi Sicuri 2026", finalizzata anche al controllo del rispetto delle prescrizioni contenute nell'Ordinanza di sicurezza balneare emanata dalla Capitaneria di porto di Crotone, e proseguirà in stretto raccordo con la Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio, per contrastare le condotte che sottraggono alla collettività beni appartenenti al demanio marittimo dello Stato.

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