Affidato, ambasciatore Unicef: «Difendere i più deboli per creare un mondo più giusto»

Affidato, ambasciatore Unicef: «Difendere i più deboli per creare un mondo più giusto»

Ogni bambino ha il diritto di crescere sano e in condizioni di sicurezza, di sfruttare il suo potenziale, di essere ascoltato e preso sul serio. Lo ha sancito il 20 novembre 1989, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite approvando la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia. Un grande passo avanti nella tutela dei piccoli cittadini del mondo.

Un testo giuridico di eccezionale importanza poiché riconosce, in forma coerente, tutti i bambini e tutte le bambine del mondo come titolari di diritti civili, sociali, politici, culturali ed economici. Cinquantaquattro articoli che sintetizzano 4 principi fondamentali su cui si basa la convenzione: non discriminazione, superiore interesse, diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo del bambino e dell’adolescente, ascolto delle opinioni del minore.

Da oltre 30 anni ci si batte dunque per salvaguardare i bambini e gli adolescenti ma oggi questo “principio” sembra cozzare con la realtà che vede i più piccoli sempre più provati dalle scelte degli adulti. Non basta guardare troppo lontano dai nostri confini.

La fame che colpisce molti Paesi, la mancanza di opportunità per l’istruzione e ancora le disagiate condizioni economiche e ambientali in cui tanti, troppi, bambini sono costretti a vivere, i conflitti bellici che sono arrivati anche in Europa sono solo alcune delle situazioni che rischiano di incidere negativamente sul futuro dei giovanissimi.

Poi guardiamo in casa nostra, e ci rendiamo conto che ci sono problemi da affrontare subito, che i bambini non possono più aspettare, che la povertà, educativa ed economica, è una piaga sociale. Ecco perché diventa fondamentale l’impegno dei singoli, delle associazioni, delle fondazioni.

L’Unicef, ad esempio, si prepara a vivere questa giornata all’insegna della riflessione, come ricorda l’ambasciatore nazionale Michele Affidato: «Parlare dei diritti dell’infanzia e tenere sempre alta l’attenzione, è necessario. Da anni – spiega – il mio impegno con UNICEF Italia segue questa strada. Sensibilizzare ma soprattutto sostenere, questa è la mission a cui siamo tutti chiamati.

Perché bisogna partire dalla difesa dei più deboli per poter creare un mondo più equo e giusto». Un interesse che necessità di una continuità maggiore: «Nonostante spesso vi sia un generale consenso sull’importanza dei diritti dei più piccoli – precisa Affidato – ancora oggi molti bambini e adolescenti, anche nel nostro Paese, sono vittime di violenze, sono discriminati, emarginati o vivono in condizioni di grave trascuratezza.

Molti sono i bambini del mondo a cui ancora oggi sono negati i diritti essenziali. Il diritto stesso all’istruzione, completamente negato in molti paesi del mondo, diventa essenziale per poter plasmare gli uomini e le donne di domani. Ecco perché è ancora importante continuare sulla strada della sensibilizzazione e del sostegno».
V. R.