Affidato: «Uniamo le forze per crescere, costruire e far risplendere il nostro territorio»

Si chiude un mese intenso per il maestro orafo Michele Affidato
0

Rienzi Store – News

Quello appena concluso è stato un mese davvero intenso per il maestro orafo crotonese Michele Affidato. La sua arte e il suo impegno hanno accompagnato le festività mariane. Tra eventi, liturgie ed incontri, Affidato ancora una volta ha dato lustro alla città di Crotone e lo ha fatto spinto dalla sua devozione verso la Madonna di Capocolonna e dall’amore per la sua terra. E proprio dal legame viscerale e indissolubile con quell’immagine di Madre che il maestro venera da quando era ragazzo, hanno preso vita una serie di iniziative che hanno portato per un mese intero Crotone, al centro del mondo cattolico italiano e non solo.

«Ogni crotonese – racconta Affidato – ha un rapporto particolare con la sua Patrona e da quando ho iniziato il mio lavoro ho avuto tante occasioni di assisterLa, anche io, con le mie cure artistiche. Sono un orafo che realizza gioielli, lo faccio giornalmente, questo è il mio lavoro, ma nel mio percorso artistico, questa vicinanza alla Madonna mi ha spinto poi nella realizzazione di opere d’arte sacra, un mondo che mi ha sempre affascinato, perché ti fa conoscere il culto, la storia dei Santi, dei luoghi. Storie emozionanti, spesso nascoste, soprattutto nella nostra Calabria, che potrebbero davvero rilanciare il turismo religioso valorizzando i luoghi di culto».


Oltre ai gioielli creati in laboratorio, l’arte di Affidato è diventata nel tempo veicolo di promozione del nostro territorio concretizzandosi, ad esempio nel 2017, con il gemellaggio tra i Santuari Mariani di Czestochowa e Capocolonna che si è rinnovato proprio in questo mese con la posa dell’icona della Madonna Polacca nel nostro Duomo. Un incontro, quello tra le due città consolidato grazie al maestro orafo crotonese che ha realizzato i diademi per la Regina polacca, tanto amata da Giovanni Paolo II, in occasione del trecentesimo anniversario della prima incoronazione.

«E’ stata una grande gioia – continua Affidato -. Una nazione del nord Europa ha chiamato un piccolo orafo, di una piccola bottega, in una piccola città del sud Italia per un lavoro di grande importanza. Ho vissuto un’esperienza che mi ha fatto crescere artisticamente e spiritualmente. Proprio in quell’ occasione, consapevole di firmare una pagina di storia non indifferente nel culto mariano, mi sono chiesto cosa potevo fare io per la mia Madonna di Capocolonna, per ringraziarla. Mi sono così impegnato per attivare il gemellaggio. Ho creato un ponte tra due realtà unite sotto la fede della Madonna che assume però anche un significato più ampio legato alla promozione del territorio».

Durante il mese mariano, inoltre, Affidato ha realizzato una medaglia commemorativa in occasione dei 500 anni dal ritrovamento della tela, i vasi per oli sacri che resteranno per sempre nel Duomo di Crotone entrando così a far parte del patrimonio della nostra arcidiocesi; ha riportato a nuova luce, gratuitamente, la cornice del quadro della Madonna. E mentre proseguono i progetti di alternanza scuola-lavoro nella sua attività, in estate sarà protagonista di numerosi eventi importanti per i quali ha realizzato i premi: dal Taormina Film Festival, al Maratea Film, dal Magna Graecia Film Festival al Premio Caccuri. Il suo laboratorio, fatto di mani instancabili che lavorano, di passione che prende forma, di maestria e gioielli artigianali unici, è uno scrigno di laboriosità ed eccellenza, ma soprattutto di forza e coraggio. Michele la sua Crotone la ama. Maestro, imprenditore, padre, marito e cittadino, con la sua arte e il suo impegno lancia un messaggio importante:

«Non dobbiamo dare spazio alle critiche ed alle invidie che spesso sono costruite volutamente, dovremmo stare insieme e costruire, solo così potremo andare avanti. Il mondo sta correndo e noi siamo ancora fermi, dovremmo invece unire le nostre forze, crescere insieme e trovare gli indirizzi giusti per far risplendere questo territorio che ha tutte le potenzialità per rinascere».