Agorà Kroton e Sentinelli su mozione contro DDL Zan passata in Consiglio: «Inaccettabile culturalmente»

Agorà Kroton e Sentinelli su mozione contro DDL Zan passata in Consiglio: «Inaccettabile culturalmente»

Crotone – La Cooperativa Agorà Kroton, scrive, da sempre è stata dalla parte degli ultimi, cercando di dare voce a chi non ne aveva e tutelando chi veniva vessato per la sua condizione fisica, per la propria rappresentazione sessuale, religiosa e culturale. Per questo motivo avevamo visto con estrema positività il disegno di legge (che prende il nome dal relatore del Pd Alessandro Zan) approvato dalla Camera dei Deputati per contrastare la violenza e la discriminazione per motivi legati alla transomofobia, alla misoginia e alla disabilità, disegno di legge adesso al vaglio del Senato.

Purtroppo constatiamo che alla maggioranza dei rappresentanti dei cittadini crotonesi, all’interno del Consiglio Comunale, questo atto di civiltà non appartiene. Questo è il risultato di una mozione inaccettabile culturalmente, presentata da una lista di minoranza che da sempre propina politiche in antitesi con l’accettazione della diversità. Una mozione approvata grazie ai voti di alcuni rappresentanti della maggioranza e all’astensione di altri, tra cui il Sindaco e il Presidente del Consiglio.

Di fronte a questi temi non si può essere pilateschi e bisogna necessariamente prendere posizione. Noi da oggi faremo una sana campagna per far conoscere il disegno di legge Zan, sicuri che i cittadini crotonesi, che da tempo hanno dimostrato di essere popolazione accogliente, saranno a favore di questo provvedimento legislativo. Nel frattempo la Cooperativa continuerà a stare dalla parte di chi ha bisogno, di chi subisce e di chi non ha voce.

Fa eco Sentinelli Crotone:

Constatiamo con dispiacere che il Consiglio comunale di Crotone, nella giornata di ieri ha approvato  una mozione all’ordine del giorno contraria all’applicazione del ddl Zan, ahinoi, presentata dalla Lega di Salvini. Siamo consapevoli che sul piano meramente amministrativo questa determinazione rappresenta il nulla mischiato con il niente, ma al contempo ne emerge una visione tristissima della nostra città, che sarà percepita e conosciuta come quella comunità che si è opposta alla tutela dall’omotransfobia e dalle discriminazioni e violenze fondate sull’orientamento sessuale, sul genere o sulla disabilità. Noi sappiamo che non è così. Come Sentinelli siamo consapevoli che la maggioranza della popolazione crotonese rifiuta di fare un salto nel passato oscurantista e metteremo in piedi tutte le iniziative possibili per dimostrarlo.

Constatiamo, purtroppo, che ad aver votato a favore della mozione sono stati anche esponenti della maggioranza e, soprattutto, constatiamo l’astensione del Sindaco e del Presidente del Consiglio Comunale. Queste astensioni evidenziano in maniera chiara la difficoltà nel tenere insieme questa maggioranza. Astenersi sulle questioni legate al contrasto alla violenza ed alla discriminazione per motivi legati alla omotransfobia, alla misoginia e alla disabilità non è accettabile per chi vuole rappresentare il popolo, specie se il tutto avviene per mero tatticismo politico, che rende la vicenda non solo grottesca ma anche offensiva.

Queste astensioni, oltre ai voti favorevoli di componenti della maggioranza, hanno dato visibilità ad un partito che poco rappresenta culturalmente nella nazione, che promuove politiche di odio e che la stragrande maggioranza dei cittadini crotonesi non ha voluto assolutamente prendere in considerazione durante le ultime elezioni.
Come Sentinelli ci batteremo per dimostrare che questo triste atto del consiglio comunale è legato tutto a bieche dinamiche interne ad una maggioranza che ha scelto di mettere in secondo piano i diritti delle persone, ignorando volutamente quanto i diritti civili ed i diritti sociali, le battaglie per i diritti civili ed i diritti sociali siano essenziali nel costruire una società ed una comunità capace di contrastare malaffare e sfruttamento.

Il godimento dei diritti e la tutela dei diritti non sarà mai post ideologica come qualcuno nella maggioranza vorrebbe far credere, perché non si governa né con il manganello né con il rosario in mano e solo i diritti sono in grado di restituire dignità alle persone. Questo Crotone lo sa, nonostante la gravissima manifestazione contraria che il consiglio comunale ha dato ieri”.