Al Liceo Scientifico Filolao si parla della parità di genere

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Astorino Pasta – Banner News

È stata accolta con la canzone Quello che le donne non dicono, nel Liceo Scientifico Filolao di Crotone, l’architetto Maria Rita Acciardi, Governatore Emerito del Distretto 2100 del Rotary International, invitata per discutere sulla parità di genere. Il convegno è stato introdotto dal dirigente scolastico Antonella Romeo, a cui ha preso parte la prima donna ad aver rivestito un ruolo del Rotary generalmente rivolto al sesso maschile. Ha preso parte anche il dottor Corrado Caruso della Polizia di Stato. Il convegno è stato preparato dalla professoressa Elisabetta Fiumara: «Quest’esperienza di oggi vi servirà nell’ambito della cittadinanza. Maschietti e femminucce – ha detto l’insegnante – siamo chiamati a riflettere sulla donna, sulla parità. Che cosa significa essere uguali seppur diversi».

«Il modo migliore è riportarli all’attualità e a quello che oggi è una parità praticata, perchè l’Italia ha una legislazione sulla parità efficace, scritta dalla penna autorevole del legislatore, ma gli effetti pratici, ovvero l’applicazione delle norme che si riferiscono ad eliminare il gap di genere non hanno sortito gli effetti che ci saremmo aspettati in questi anni. Ci sono discriminazioni sul mondo del lavoro, nella famiglia, nella politica e sopratutto vediamo c’è un rigurgito della violenza sulle donne, un fenomeno che la scuola e la società civile hanno l’obbligo su cui riflettere profondamente».

La dottoressa Maria Rita Acciardi ha parlato agli studenti nell’auditorium del Liceo Scientifico Filolao: «Nelle nuove generazioni non c’è un grande consapevolezza di questa problematica, mi pare opportuno parlare ai ragazzi per una rinnovata consapevolezza sociale e culturale. Non c’è dubbio che è la cultura la soluzione di una problematica del genere, bisogna modificare i pregiudizi, gli stereotipi e sopratutto i valori».

Lunedì scorso il Consiglio regionale calabrese ha rimandato la discussione circa l’approvazione della legge elettorale che prevede la facoltà, non obbligatoria, di esprimere nell’urna un doppio voto (uomo, donna) per la scelta dei consiglieri regionali: «io sono stata presidente regionale della commissione pari opportunità negli scorsi anni – ha affermato – abbiamo notato una grandissima resistenza alle norme relative alla parità di genere, anche oggi c’è resistenza, derivante da  una cultura di potere predominante che è quella degli uomini. Teniamo presente che in Campania questa legge è in vigore dalla passata legislatura, si dovrebbero dare una regolata. Io vedo che nei consigli provinciali ultimi a Cosenza non c’è una donna».

Danilo Ruberto