Al Mesoraca Festival Nicola Pesce: oggi la finalissima del Premio Messurga opera prima
Il fondatore di Edizioni NPE protagonista di un incontro intenso al Santuario del SS. Ecce Homo. Oggi la finalissima del Premio Messurga Opera Prima
MESORACA – «Inizio a far diventare la passione per la lettura uno studio vero e proprio. Rispetto ai classici mi rendo conto di quanto sia ancora piccolo e spero, nei prossimi vent’anni, di poter diventare uno scrittore degno».
È una delle riflessioni più significative lasciate da Nicola Pesce durante l'incontro ospitato a Mesoraca, nell'ambito del Mesoraca in Festival. Un appuntamento che ha richiamato appassionati anche da fuori regione e che ha trasformato il sagrato del Santuario del SS. Ecce Homo in uno spazio di confronto, racconto e letteratura.
Dopo le tappe di Roma e Milano, Pesce ha scelto di fare tappa a Mesoraca, dove è stato accolto da un pubblico particolarmente partecipe. A guidare il dialogo è stata Elisa Chiriano, capace di accompagnare l'autore ed editore attraverso i diversi aspetti della sua esperienza professionale e personale.
Fondatore delle Edizioni NPE, casa editrice che negli anni ha costruito un proprio percorso nel panorama editoriale italiano, Nicola Pesce è conosciuto sia per la sua attività di editore sia per quella di scrittore. Tra i suoi libri figurano La volpe che amava i libri e La biblioteca dei libri, mentre Camminando tra i fiori scalzi, pubblicato nel 2025 e oggi legato anche al percorso editoriale con Mondadori, è diventato rapidamente un titolo molto discusso e apprezzato dai lettori.
Ma a Mesoraca il racconto non si è fermato ai libri. Pesce ha parlato soprattutto di crescita, errori, consapevolezza e della necessità di continuare a imparare.
«La gentilezza e la curiosità sono i migliori investimenti che sono riuscito a mettere in campo, anche da uomo ed editore», ha raccontato, mettendo in evidenza due parole che sembrano sintetizzare il suo attuale approccio alla scrittura e alla vita.
E poi il passato, raccontato senza particolari protezioni: «Ho sprecato non solo tanti anni, ma anche tutti i singoli giorni di ciascun anno, in passato. Ho lavorato a lungo e investito denaro e sudato in sogni presuntuosi, ho perso tutto non una, ma forse cento volte. Poi ho imparato ad ascoltare, ho imparato ad amare dopo aver distrutto molte altre cose».
Una confessione che si è intrecciata con il suo prossimo lavoro. Il nuovo libro arriverà in libreria il 6 ottobre e, nelle parole dell'autore, racconta anche la storia di un uomo che «se ne scappa nel bosco». Un'altra storia nella quale, ancora una volta, sembrano incontrarsi dolore, amore, speranza e bisogno di cambiamento.
L'appuntamento ha rappresentato una delle tappe più partecipate del programma del Mesoraca in Festival, che oggi arriva alla sua conclusione con la finalissima della sezione narrativa del Premio Nazionale Letterario Messurga Opera Prima.
Non sono mancati gli interventi musicali. La serata è stata accompagnata dalle note del Maestro Domenico Scordamaglia, compositore, pianista, direttore d'orchestra, didatta e sound engineer. Spazio anche a un nuovo omaggio a Francesco Guccini, affidato alla voce del direttore artistico e presidente del festival, il professore Francesco Grano.
Nel pomeriggio, nella Sala Capitolare, è stato invece protagonista Marco Angilletti, in un appuntamento realizzato insieme a Elisa Chiriano e Procolo Guida.
Oggi la finalissima del Premio Messurga
Il festival si prepara dunque all'ultimo appuntamento. Nel pomeriggio, la Sala Capitolare ospiterà un salotto letterario dedicato alla casa editrice PubliGrafic di Cotronei, a cura di Gianni De Simone, con Tommaso Corda, Federico Ferraro, Bruno Tassone ed Emilio De Masi, protagonisti di un dialogo dedicato ai loro testi.
Successivamente sarà la volta dei tre finalisti della sezione narrativa, moderati da Angela Bubba e Procolo Guida:
Saverio Gangemi, autore di Calùra, edito da Rubbettino nel 2025;
Anna Praderio, autrice di Memory Girl, edito da Gallucci nel 2026;
Luca Mastrantonio, autore di Piombo e latte, edito da Bompiani nel 2025.
A impreziosire la serata sarà la presenza della Maestra Daniela Centorrino.
Rimarranno inoltre visitabili le mostre allestite durante il festival, a completare un'edizione che ha portato a Mesoraca autori, editori, musicisti e protagonisti del mondo culturale, confermando la vocazione del centro dell'entroterra crotonese come luogo di incontro e confronto attorno ai libri.
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