Al Politeama di Catanzaro “U figghju & Colacino” per i bimbi ucraini

Al Politeama di Catanzaro “U figghju & Colacino” per i bimbi ucraini

Un sorriso che sa di buono. Uno spettacolo di beneficenza per raccogliere fondi da destinare a bambini ucraini costretti a lasciare la propria casa, abbandonando l’innocenza di una infanzia violata dalla guerra. L’Unicef Calabria, guidata dal presidente Giuseppe Raiola, si è mobilitata sin dall’inizio del conflitto per sostenere con i propri volontari i punti di raccolta, come quello allestito nella sede di Confartigianato Calabria in via Lucrezia della Valle a Catanzaro.

Ma con dello spettacolo ‘U figghju & Colacino degli artisti Enzo ed Ivan Colacino – che andrà in scena giovedì 14 aprile al Teatro Politeama di Catanzaro – fa un altro passo in avanti per la solidarietà. L’iniziativa benefica – i proventi saranno interamente devoluti all’emergenza ucraina – è stata presentata mercoledì pomeriggio nella Sala concerti di Palazzo de Nobili, alla presenza oltre che del presidente Raiola, e di Enzo Colacino, anche del presidente del Comitato provinciale di Catanzaro, nonché vice presidente regionale, Costantino Mustari.

Il presidente Raiola si è detto “molto soddisfatto per come i comitati provinciali stanno rispondendo a questa crisi umanitaria, non solo dando il loro contributo nei vari centri di raccolta di beni primari, ma anche per i fondi devoluti. La Calabria ha manifestato una generosità inaspettata. L’augurio è che questi bimbi possano riprendere il loro percorso di vita tornando nella patria dalla quale sono scappati. Oggi sono qui e dobbiamo garantirgli un clima sereno. Non è facile perché anche se li ho incontrati in momenti ludici, non ho visto gioia nei loro occhi”.

Come sottolineato anche dal presidente del Comitato provinciale di Catanzaro, Mustari, il flusso di bambini in fuga dall’Ucraina è incessante.

Secondo quanto riferito dall’Unicef nazionale, oltre un milione e mezzo di minori, troppo spesso non accompagnati, si stanno riversando nei Paesi di frontiera e chiamano le istituzioni a garantirne non solo l’accoglienza, ma la protezione dai trafficanti e dal giro delle adozioni illegali. Dalle cancellate di confine, accompagnati dai militari polacchi, arrivano centinaia di migliaia di minori in fuga dalla guerra: oltre un bambino su due ha lasciato l’Ucraina. E se, dall’inizio del conflitto, sono 117 i bambini uccisi durante il conflitto (fonte: il governo di Kiev), secondo l’Unicef, dal 24 febbraio, data di inizio della guerra, 4,3 milioni di bambini (sui 7,5 milioni totali) hanno lasciato le loro case in Ucraina. Più di 1,8 milioni di loro sono diventati rifugiati, mentre altri 2,5 milioni sono sfollati in un Paese devastato dalle bombe

“Non mi meraviglio della generosità dei calabresi – ha concluso Enzo Colacino – perché oltre alla parlata larga abbiamo anche il cuore largo. Ognuno di noi nel suo piccolo sta facendo qualcosa in questa emergenza. Per noi che ne abbiamo la possibilità è quasi un dovere raccogliere fondi per questa causa. Guerra, a mio parere, è la parola più brutta che possa esistere perché persone dall’alto decidono della vita degli altri senza che ce ne sia motivo. Con lo spettacolo che invito tutti a vedere, e chi lo ha già visto potrà rivederlo o regalare i biglietti ad amici e parenti, cerchiamo di regalare un sorriso in un periodo tristissimo per tutti”.



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