Alba Ecologica sulla spiaggia di Crotone: PAR e Akrea insieme per sensibilizzare i giovani a
L’idea di realizzare un’Alba Ecologica è stata ideata da Matteo De Masi, Segretario PAR e Coordinatore del progetto Terra Viridis, da molti anni impegnato come attivista nella tutela dell’ambiente
Crotone - Alba post San Lorenzo, ore 5:00, la spiaggia di Crotone ha fatto da cornice a un’iniziativa di sensibilizzazione ambientale promossa da Psiko Ambiente Regeneration - PAR, in collaborazione con Akrea s.p.a.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo non soltanto di testimoniare la presenza dell’associazione sul territorio, ma soprattutto di trasformare un momento simbolico – la condivisione dell’alba sulla spiaggia – in un’occasione concreta di riflessione, partecipazione e consapevolezza ambientale, con particolare attenzione alle giovani generazioni.
L’idea di realizzare un’Alba Ecologica è stata ideata da Matteo De Masi, Segretario PAR e Coordinatore del progetto Terra Viridis, da molti anni impegnato come attivista nella tutela dell’ambiente.
Per De Masi, l’obiettivo dell’iniziativa è stato soprattutto quello di prevenire l’abbandono dei rifiuti e impedire che questi possano finire in mare, attraverso il vento, le mareggiate o il naturale deflusso delle acque. L’iniziativa ha voluto quindi trasformare la spiaggia in un punto di partenza per promuovere una maggiore responsabilità nei confronti dell’ambiente e dell’ecosistema marino.
Lo scenario incontrato questa mattina ha però restituito anche una fotografia significativa delle conseguenze dell’abbandono dei rifiuti. Sulla sabbia erano presenti numerose bottiglie di alcolici vuote, contenitori di bevande, bicchieri, cannucce sparse, avanzi di cibo, vestiti e altri materiali lasciati dopo la notte.
Di fronte a questa situazione, i volontari PAR hanno scelto di intervenire concretamente, raccogliendo i rifiuti e restituendo decoro alla spiaggia. Sono stati pochi i ragazzi presenti che hanno scelto di collaborare, ma proprio questo elemento ha rafforzato la convinzione dei promotori sulla necessità di creare occasioni di dialogo e di educazione ambientale.
L’iniziativa non vuole infatti demonizzare il modo in cui i giovani vivono l’estate e gli spazi pubblici. Fare un falò, stare insieme, divertirsi, cantare, ridere e vivere la propria estate non sono comportamenti sbagliati in sé: è il modo in cui scegliamo di prenderci cura dei luoghi che viviamo a fare la differenza.
Lasciare un rifiuto sulla spiaggia e andare via, come se fosse una cosa normale, è invece un gesto che dovrebbe farci riflettere.
La tutela dell’ambiente non può essere considerata esclusivamente una responsabilità delle istituzioni o delle associazioni: è una responsabilità individuale e collettiva.
«Dal punto di vista della psicologia ambientale – sottolinea la Presidente di Psiko Ambiente Regeneration, Dr.ssa Ilaria Greco – il modo in cui ci prendiamo cura dei luoghi che abitiamo è strettamente legato al senso di appartenenza che sviluppiamo nei loro confronti. Una spiaggia pulita non è “di qualcun altro”: è uno spazio comune, appartiene alla comunità e rappresenta un patrimonio che siamo chiamati a custodire. Educare alla consapevolezza significa anche aiutare le persone, soprattutto i più giovani, a sentirsi parte dell’ambiente e responsabili delle conseguenze delle proprie azioni. Quando sentiamo un luogo come nostro, siamo più propensi a rispettarlo, proteggerlo e prendercene cura.
Il messaggio che l’Associazione PAR intende lanciare è dunque semplice ma fondamentale: una spiaggia pulita non è soltanto una questione di decoro, ma un bene comune da proteggere. Ogni gesto individuale può contribuire a preservare l’ambiente evitando che i rifiuti abbandonati raggiungano il mare, con conseguenze drammatiche sull’ecosistema e sulla qualità del nostro territorio.
Un ringraziamento particolare va ai volontari PAR che questa mattina hanno scelto di esserci, mettendo a disposizione tempo, energie e impegno concreto; oltre alla presenza di Matteo De Masi e Ilaria Greco, hanno scelto di partecipare: Andrea Greco, Martina De Masi e in particolare Maria Antonietta Zampieri, una donna appartenente a un’altra generazione che ha scelto di esserci, condividendo con i più giovani una mattinata all’insegna della cura del territorio. La sua presenza assume un significato particolarmente importante perché dimostra che la sensibilità ambientale non ha età e che la tutela del territorio può diventare un ponte intergenerazionale, unite dalla responsabilità verso il bene comune.
Altrettanto significativo è stato il contributo di Domenico Gentile, adolescente che ha scelto di partecipare attivamente alla raccolta, dimostrando concretamente come la consapevolezza ambientale possa essere coltivata fin da giovani.
Psiko Ambiente Regeneration desidera inoltre rivolgere un sentito ringraziamento al Presidente di Akrea s.p.a., Dr. Alberto Padula, e a Giovanni Mungari per l'efficienza, la disponibilità e il prezioso supporto nella realizzazione dell'evento.
L’auspicio è che iniziative come questa possano rappresentare un punto di partenza per costruire un rapporto più consapevole tra cittadini, giovani e territorio, perché la tutela dell’ambiente comincia anche dalla capacità di riconoscere come “nostro” il luogo che ci circonda.
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