Alla scoperta dell’albergo “diffuso” di Miglierina, il borgo degli americani

Alla scoperta dell’albergo “diffuso” di Miglierina, il borgo degli americani

Il centro dell’istmo catanzarese è un unicum sotto il profilo dell’ospitalità

MIGLIERINA  (CZ) – Nel punto più stretto della Calabria, nell’Istmo di Marcellinara, lambita dal Fiume Amato, nella terra dei Feaci anticamente votata all’ospitalità dai tempi di Ulisse, si trova Miglierina, 721 abitanti e 44 posti letto dell’albergo diffuso “il Miglio”.

Composto da 11 nuclei abitativi, arroccati nel centro storico, l’albergo diffuso è stato creato a partire dalla riqualificazione ed adeguamento di case antiche, quasi diroccate, destinate a diventare ruderi, l’albergo diffuso è gestito dalla Cooperativa di Comunità “Il Miglio”, nata a margine delle iniziative di promozione dello sviluppo orchestrate dalle amministrazioni comunali che si sono succedute negli ultimi anni. Ogni casetta prende il nome dalla famiglia che la abitava nella prima metà dello scorso secolo: la Casa ‘e MariaStellala Casa ‘e Vrigita, la Casa ‘e Suliviestru, la Casa dei Carrarizzi, la Casa do Generale, la Casa de Sassu, la Casa ‘e Santullu e la Casa de Bochi.

 Ogni ospite dell’albergo ha la possibilità, per un breve periodo di tempo, di sentirsi cittadino di Miglierina, vivendone le bellezze, come l’alba sul mar Jonio e il tramonto sullo Stromboli, le passeggiate a 1000 metri a monte portella, le tipicità e ogni peculiarità.

Un nuovo modo di fare turismo che ha fatto breccia negli Stati Uniti di America dove l’intuizione di una imprenditrice, Kathy Marsico, ha portato alla creazione di viaggi organizzati dagli Stati Uniti verso Miglierina.

I tour hanno portato adesso più di 100 persone, con una pausa forzata per la pandemia, a vivere il borgo, per 15 giorni, e ad esplorare le immense ricchezze enogastronomiche, paesaggistiche e culturali che poco distano da Miglierina, dalla vicina Tiriolo con il parco archeologico, a Tropea e Cirò, alla Sila.

In particolare, come afferma il sindaco Pietro Hiram Guzzi, in questa estate tre tour complessivi hanno portato a Miglierina il 10% di popolazione ad essere americana. Vedere i turisti americani fare colazione nel borgo, ballare e danzare in piazza, è il coronamento di un progetto iniziato con l’amministrazione Guzzo e proseguito strategicamente. Il progetto prosegue adesso con le iniziative di riqualificazione del borgo dal punto di vista illuminotecnico ed architettonico all’interno del progetto Miglierina Il Borgo della Luce.

Si è già al lavoro per costruire le condizioni per il nuovo tour invernale a cavallo tra Natale e Capodanno, come riportato anche dalla locale cooperativa e dai suoi soci, alacremente impegnati nell’accoglienza e desiderosi di percorrere questa strada che rappresenta un barlume di speranza per le prospettive del borgo