All’Unical monitoraggio dedicato all’inquinamento e all’erosione costiera

All’Unical monitoraggio dedicato all’inquinamento e all’erosione costiera

Cosenza – A pochi mesi dall’inizio della stagione estiva, l’Unical mette a disposizione del territorio le proprie competenze scientifiche in materia ambientale, grazie ad un accordo istituzionale con il Comune di Belvedere Marittimo, per l’attivazione della Stazione sperimentale marina di Capo Tirone, sul mar Tirreno a nord della Calabria. La stazione è un hub di ricerca del Laboratorio di gestione sostenibile delle risorse idriche, il cui responsabile scientifico è il professore Mario Maiolo, del Dipartimento di Ingegneria dell’ambiente dell’Unical.

“Il Laboratorio – spiega Maiolo – ospita attività di ricerca e di didattica nell’ambito della modellistica idraulico matematica, per la gestione sostenibile del ciclo dell’acqua, nei contesti ambientali e infrastrutturali in cui è presente. Il laboratorio è strutturato in due specifici hub di ricerca: “Laboratorio virtuale di Smart Water Management”, nato con la collaborazione di Ntt Data Italia e la “Stazione sperimentale marina – Capo Tirone”, nata con la collaborazione del Comune di Belvedere Marittimo. In entrambi gli hub di ricerca sono attivi innovativi sistemi di monitoraggio dei principali parametri ambientali e infrastrutturali, che consentono di popolare banche dati in ambiente cloud e sono sviluppati sulla base di modelli matematici dei fenomeni di processi ambientali e idraulici”.

Il Laboratorio virtuale Smart Water Management si occupa della gestione ingegneristica, economica e amministrativa del Sistema idrico integrato (sistemi di monitoraggio e telecontrollo, modelli di domanda e leggi di consumo, modelli di verifica, modelli di distrettualizzazione, modelli per il controllo della qualità dell’acqua, modelli di vulnerabilità e sicurezza, modelli di gestione giuridica, economica e amministrativa dei soggetti gestori).

La Stazione sperimentale marina – Capo Tirone si occupa di sistemi innovativi per il monitoraggio marino costiero, di modellistica ambientale finalizzata alla caratterizzazione del rischio di inquinamento delle acque di balneazione e del rischio di erosione costiera, di modellistica idraulico matematica per la progettazione di opere di protezione dei litorali, di infrastrutture marittime a basso impatto ambientale e di metodologie e tecniche innovative, per la individuazione delle cave in mare e per la caratterizzazione e riutilizzo di materiali, finalizzati alle attività di ripascimento degli arenili.

I benefici associati all’attuazione di soluzioni di ingegneria tradizionale sono valutati in associazione alla sperimentazione di Nature-based Solutions mediante l’introduzione di infrastrutture “blue-green” in ambito urbano e costiero, in contesti ad alto valore aggiunto.

Il Laboratorio svolge attività di supporto alla didattica sperimentando tecniche innovative di comunicazione e di trasferimento delle conoscenze provenienti dalle attività di ricerca (attività di supporto alle esercitazioni, di tirocinio di studenti dei Corsi di Laurea attivati dal DIAm, tesi di laurea, attività di ricerca di dottorato, attività di formazione nei Poli di Innovazione), nonché elabora attività specialistiche di terza missione e impatto sociale.

L’accordo istituzionale sarà presentato l’8 aprile 2022 alle ore 9.30, nell’ambito dell’evento (realizzato in collaborazione con il Polo di Innovazione della Edilizia Sostenibile “Green Home”) “Economia del mare e sostenibilità -attività e prospettive della “Stazione sperimentale marina – Capo Tirone”, presso il “Museo del Mare” di Belvedere Marittimo, sede della Stazione.