All’Università di Catanzaro corso su elementi di asfissiologia e traumatologia forense

All’Università di Catanzaro corso su elementi di asfissiologia e traumatologia forense

L’istituto di Medicina legale dell’Università “Magna Graecia” di Catanzaro, ha organizzato un corso sugli elementi di asfissiologia e traumatologia forense con analisi e discussioni di casi pratici connessi alla tematica delle armi da fuoco e delle armi bianche tenuto dal dott. Massimo Musardo, consulente balistico per la Procura della Repubblica e Tribunale di Crotone, direttore e istruttore di Tiro dell’Unione Italiana Tiro a Segno, ente pubblico posto sotto la vigilanza del Ministero della Difesa, in quanto preposta all’organizzazione dell’attività istituzionale svolta dalle Sezioni del Tiro a Segno Nazionale per l’addestramento di coloro che prestano servizio armato presso enti pubblici o privati e per coloro che sono obbligati ad iscriversi e frequentare una Sezione di T.S.N. ai fini della richiesta di una licenza di porto d’armi, nonché per tutti coloro che vi sono obbligati per legge.

Il corso, fortemente voluto dalla professoressa Isabella Aquila, nasce con lo scopo di fornire una panoramica dei campi di applicazione della balistica alla medicina legale, con particolari accorgimenti tecnici.
Durante la presentazione si è delineato un percorso esplicativo passando dalla definizione di arma ai riferimenti normativi, dai cenni di balistica al sopralluogo giudiziario, al compito del medico legale ed alla traumatologia connessa all’uso di armi da fuoco e bianche.

La ricostruzione scientifica di reati consumati con armi da fuoco, è una delle problematiche più ricorrenti nelle indagini forensi. Nei casi in cui sia stato fatto uso di un’arma da fuoco, con conseguenti lesioni o morte, una corretta diagnosi medico-legale può talora rivelarsi incompleta o insufficiente in assenza di una valutazione integrata con i risultati di indagini comunemente ritenute di natura più squisitamente criminalistica, come gli accertamenti di balistica interna, esterna e terminale.

L’Università “Magna Græcia” di Catanzaro, è uno dei pochi Atenei Italiani che ha permesso, e permette da circa un quinquennio, durante i corsi svolti, grazie al contributo dei docenti della Medicina Legale e dei cultori della Materia, l’utilizzo, ai fini dimostrativi e pratici, di alcuni manufatti in armi (ovviamente con le dovute accortezze da parte del relatore in modo da renderli inefficienti) nelle aule Universitarie, dimostrando ai futuri medici i rischi che conseguono dal non corretto utilizzo delle armi e gli effetti sull’organismo che ne derivano.