Alluvione nelle Marche, i Geologi: «Tenere puliti i fiumi e alzare gli argini è l’abc della prevenzione»

Alluvione nelle Marche, i Geologi: «Tenere puliti i fiumi e alzare gli argini è l’abc della prevenzione»

“È evidente che l’alluvione del 15 settembre sia stato qualcosa di eccezionale, con circa 420 millimetri di pioggia – mediamente la quantità di un anno – caduti in pochissime ore. Ma gli allagamenti e le esondazioni che si sono verificati si sarebbero potuti mitigare con un adeguato lavoro di prevenzione”.

Lo denuncia Piero Farabollini, presidente dell’Ordine dei Geologi delle Marche. “Abbiamo assistito sbigottiti e con la morte nel cuore a quello che è successo nelle Marche, quando una ‘bomba d’acqua’ ha colpito, in particolare, le province di Ancona e Pesaro-Urbino e portando alla morte di 7 persone, con un bilancio purtroppo ancora non definitivo”, dice Farabollini, “sbigottiti, ma non del tutto sorpresi”.

Le Marche, come l’Italia, “devono aumentare il suo livello di resilienza a questi eventi. Tenere puliti i letti dei fiumi, non costruire nelle zone alluvionali, alzare gli argini è l’abc della prevenzione. E non basta- avverte Farabollini- bisogna ripianificare le aree urbanizzate, ripensare a come realizziamo i canali di scarico, le sezioni fluviali, i ponti e altro ancora. Non ha più senso ragionare per medie annuali ma, casomai, per picchi stagionali. Se il clima è cambiato, anche il nostro approccio deve cambiare”.

fonte dire