Amianto a Crotone, “Cittadini Liberi” chiede il Commissario
L’associazione accusa il Comune di Crotone di immobilismo e chiede alla Regione Calabria un commissariamento per avviare la bonifica del sito
Crotone – Non è più tempo di silenzi, né di rimpalli burocratici. L’Associazione Cittadini Liberi torna a denunciare il perdurante stato di abbandono del sito inquinato da amianto nel cuore della città di Crotone, una vicenda che si trascina da sei anni ed espone migliaia di persone a un rischio grave per la salute pubblica.
La recente risposta del Comune di Crotone alla richiesta di commissariamento ha suscitato forte preoccupazione nell’associazione. L’Amministrazione comunale ha respinto ogni addebito, contestando la validità delle prove fotografiche e delle consulenze tecniche prodotte, e sollevando l’ipotesi di violazioni dei sigilli dell’area.
Nel 2022, tuttavia, lo stesso Sindaco di Crotone si era recato sul sito per una conferenza stampa convocata per richiamare l’attenzione sul disastro ambientale, riconoscendo pubblicamente la gravità della situazione e annunciando azioni d’ufficio in danno dei privati. Oggi, secondo l’associazione, l’atteggiamento degli uffici comunali risulta invece improntato alla minimizzazione del problema.
L’Associazione Cittadini Liberi contesta anche il richiamo ai cronoprogrammi dei soggetti privati, ritenuti inefficaci dopo oltre cinque anni senza risultati concreti. Nel frattempo, cittadini e studenti di Crotone continuano a vivere in un contesto esposto al rischio di dispersione di fibre di amianto.
Per questo motivo, l’associazione ha trasmesso una nota di replica alla Regione Calabria e alle altre autorità competenti, ribadendo la richiesta di nomina di un Commissario ad Acta per la bonifica del sito e per il censimento dell’amianto presente nel territorio comunale. Tra le richieste avanzate anche l’attivazione immediata di monitoraggi ambientali da parte dell’ARPACAL, con l’utilizzo di tecnologie avanzate come la microscopia elettronica a scansione (S.E.M.), ritenute idonee a mappare la dispersione delle fibre.
Secondo l’associazione, l’intervento sostitutivo della Regione rappresenta ormai l’unica strada per sbloccare una situazione di stallo che si protrae da anni, restituendo sicurezza e tutela della salute ai cittadini di Crotone.
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