Amministrazione condivisa, istituzioni e Terzo Settore insieme per costruire nuove politiche pubbliche
Dal confronto tra Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia nasce il percorso verso il Manifesto dell’Amministrazione Condivisa, che sarà presentato alla Cittadella Regionale
Una giornata intensa di confronto e partecipazione, che ha messo attorno allo stesso tavolo istituzioni amministratori pubblici, Enti del Terzo Settore, esperti, università, servizi pubblici e comunità delle tre province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. È questo il risultato della giornata “Il volontariato che tiene insieme i territori – Amministrazione condivisa. I CSV come infrastrutture del nuovo spazio pubblico”, promossa dal CSV Calabria Centro il 30 settembre nell’Aula Sancti Petri di Catanzaro.
Non un semplice convegno, ma una tappa di un percorso avviato nei territori e finalizzato alla costruzione del Manifesto dell’Amministrazione Condivisa: un documento che raccoglierà principi, priorità, strumenti e impegni emersi dal confronto e che sarà presentato alla Cittadella Regionale, nel corso di un appuntamento dedicato al confronto con le istituzioni regionali.
Ad aprire i lavori è stata la presidente del CSV Calabria Centro, Rita Ciciarello, che ha richiamato il valore di un percorso costruito attraverso il coinvolgimento dei territori e la necessità di rendere sempre più stabile il dialogo tra Pubblica Amministrazione, Terzo Settore e comunità.
Particolarmente significativa la partecipazione istituzionale. Il sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita ha ricordato il percorso compiuto dalla città con l’approvazione del Regolamento sull’amministrazione condivisa, mentre il sindaco di Crotone Vincenzo Voce, intervenuto da remoto, ha sottolineato il rapporto di collaborazione costruito con il CSV e il valore di processi capaci di mettere in relazione amministrazioni e realtà sociali.
A portare il proprio contributo nella fase di apertura sono stati anche la presidente di CSVnet Chiara Tommasini, il portavoce del Forum Terzo Settore Calabria Pasquale Neri e il presidente dell’Organismo Territoriale di Controllo della Calabria Oscar Durante.
La presentazione del percorso e dell’impostazione complessiva della giornata è stata affidata, nelle sessioni della mattina e del pomeriggio, al direttore del CSV Calabria Centro Stefano Morena e a Filippo Sestito, responsabile Comunicazione e Documentazione. Un lavoro che ha coinvolto l’intero staff del CSV, impegnato nella preparazione della giornata, nella facilitazione dei lavori e nella restituzione dei contenuti emersi dai diversi tavoli.
Dal paradigma agli strumenti, fino alla governance
I lavori sono stati costruiti intorno a tre passaggi strettamente collegati: il paradigma, gli strumenti e la governance. Tre prospettive attraverso le quali interrogarsi non soltanto su cosa sia l’amministrazione condivisa, ma soprattutto sulle condizioni necessarie perché possa diventare una pratica ordinaria delle politiche pubbliche territoriali.
Il primo panel, “Il paradigma – I CSV come infrastrutture del nuovo spazio pubblico. Dalla cultura dell’affidamento alla cultura della collaborazione”, ha posto al centro il cambiamento culturale richiesto dall’amministrazione condivisa: superare una relazione tra istituzioni e Terzo Settore fondata esclusivamente sull’affidamento di servizi per costruire alleanze orientate all’interesse generale.
Il presidente di Labsus Pasquale Bonasora ha approfondito il principio di sussidiarietà e il valore dell’amministrazione condivisa come spazio nel quale istituzioni, cittadini e organizzazioni sociali possono assumersi insieme la responsabilità della cura dei beni comuni. Alberto Caldana, presidente del CSV Terre Estensi, ha invece richiamato la responsabilità dello stesso Terzo Settore e il ruolo dei CSV come soggetti capaci di accompagnare le organizzazioni, costruire connessioni e rendere possibile la partecipazione ai processi di co-programmazione e co-progettazione
Il confronto si è arricchito attraverso esperienze concrete provenienti dai territori. Francesco Marano, dirigente del Settore 2 – Servizi alla Persona, Attività Produttive e Valorizzazione del territorio del Comune di Crotone, ha portato il contributo dell’amministrazione comunale; Giuseppina Zangari, vicesindaca e assessora alle Politiche Sociali del Comune di Davoli, ha presentato l’esperienza di “InDavoli”; Gian Mauro Zumbo, Digital Innovation Strategist della Cooperativa sociale LAB, quella di “Coltiviamo il sociale”; Licia Aquino, dell’associazione Acquamarina, ha raccontato il patto di collaborazione “Il Giardino degli Angeli”; Antonio Ciambrone, presidente dell’associazione El Shaddai, l’esperienza relativa al Parco Longo di Catanzaro; Mary Naso, presidente di ANGSA Vibo Valentia, ha portato il percorso realizzato insieme all’ASP di Vibo Valentia
Il secondo panel, “Gli strumenti – Costruire reti progettuali. Progettazione sociale, accompagnamento e costruzione di capacità territoriali”, ha spostato l’attenzione sulle condizioni operative necessarie per trasformare i principi dell’amministrazione condivisa in processi concreti e continuativi.
Con Pasquale Bonasora, Alessandra Mesoraca dei Servizi Sociali del Comune di Crotone e Marzia Ventura dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, il confronto si è trasformato anche in un vero e proprio laboratorio partecipativo. Al centro, la costruzione delle reti territoriali, le relazioni tra soggetti diversi, la capacità di riconoscere risorse e competenze presenti nelle comunità e la necessità di accompagnare Pubbliche Amministrazioni ed Enti del Terzo Settore nella costruzione di processi collaborativi stabili.
Nel pomeriggio il terzo panel, “La governance – Istituzioni, Terzo Settore e comunità: costruire insieme le politiche territoriali”, ha portato direttamente al tavolo amministratori, servizi pubblici, organizzazioni sociali ed esperienze territoriali
Sono intervenuti Gianmichele Bosco, presidente del Consiglio comunale di Catanzaro; Nunzio Belcaro, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Catanzaro; Alfredo Barillari, sindaco di Serra San Bruno; Cataldo Maltese, in rappresentanza del presidente della Provincia di Crotone Antonio Ammirati; Antonio Scandale, assessore al Bilancio del Comune di Crotone; Franco Caccia, per l’ASP di Catanzaro; il dirigente Antonino Ferraiolo del Comune di Catanzaro; Vittoria Santise, del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze dell’ASP di Catanzaro.
A completare il confronto sono stati Rubens Curia di Comunità Competente; Leonardo Monteleone, in rappresentanza del Comitato Consultivo Misto dell’ASP di Vibo Valentia; Raffaele Riganello, che ha presentato l’esperienza del progetto “DesTEENazione” di Crotone e Caterina Iuliano, dell’associazione Don Pellicanò e del CASM, che ha portato l’esperienza maturata nel rapporto con l’ASP e i Centri di Salute Mentale
Un confronto che ha consentito di guardare all’amministrazione condivisa anche dal punto di vista delle amministrazioni locali e dei servizi pubblici: non soltanto come insieme di procedure, ma come un diverso modo di programmare le politiche, utilizzare e valorizzare le risorse disponibili, costruire fiducia e mettere in relazione competenze, responsabilità e capacità presenti nei territori.
Dalla giornata al Manifesto: costituito il gruppo di lavoro
L’assemblea conclusiva ha rappresentato il momento nel quale ricomporre il lavoro dell’intera giornata e trasformare il confronto sviluppato nei tre panel in un percorso operativo. Dopo la restituzione dei principali contenuti emersi, con il contributo di Gianni Romeo, coordinatore della Confederazione CSVnet Calabria, è stato presentato e discusso lo schema del Manifesto dell’Amministrazione Condivisa, costruito come una cornice aperta nella quale far confluire indicazioni, proposte e impegni maturati durante il percorso. Presente ai lavori anche Rachele Celebre, presidente del CSV Cosenza.
La giornata ha così raggiunto uno degli obiettivi concreti che si era data: individuare un gruppo di lavoro chiamato ora a raccogliere e sistematizzare i contributi emersi e a procedere alla redazione definitiva del Manifesto dell’Amministrazione Condivisa.
Il lavoro, dunque, non si conclude con l’appuntamento del 30 settembre. Lo schema condiviso costituisce la base sulla quale il gruppo proseguirà il confronto nelle prossime settimane, traducendo quanto emerso dai territori e dai tre panel in un documento capace di indicare principi, priorità e impegni condivisi per rendere l’amministrazione condivisa una pratica stabile delle politiche pubbliche territoriali.
Il percorso approderà alla Cittadella Regionale, dove il Manifesto sarà presentato alle istituzioni regionali. Sarà l’occasione per portare a livello regionale il lavoro costruito a partire dai territori e aprire un confronto sul riconoscimento e sul rafforzamento dell’amministrazione condivisa nella legislazione della Regione Calabria.
La giornata di Catanzaro ha consegnato così non soltanto riflessioni ed esperienze, ma un percorso, uno schema di lavoro e un impegno preciso a proseguire insieme: fare dell’amministrazione condivisa uno spazio stabile nel quale istituzioni, Terzo Settore e comunità possano programmare, progettare e costruire insieme le politiche e lo sviluppo dei territori.
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