Anche Crotone ha aderito alla Giornata Mondiale della Prematurità

«Siamo chiamati a rispondere con il nostro impegno ai piccoli eroi del futuro»
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Anche a Crotone come nel resto d’Italia e in 60 Paesi del mondo si sono svolte iniziative per dar vita a un patto ospedale – famiglie a favore dei neonati prematuri. La città infatti ha aderito alla “Giornata Mondiale della Prematurità” e l’Amministrazione Comunale, aderendo alla richiesta della Società Italiana di Neonatologia per il tramite del Dottor Antonio Belcastro, Primario della Neonatologia, il 17 novembre ha illuminato di viola, il colore simbolo della prematurità, la fontana di via XXV aprile si colori di viola.

Un evento che quest’anno è dedicato all’impatto dell’ambiente della Terapia Intensiva Neonatale sul benessere non solo dei neonati, ma anche delle famiglie e degli operatori ospedalieri. «Nel mondo – spiega il Dottor Belcastro – circa un bambino su dieci nasce prima della scadenza, cioè entro la trentasettesima settimana di gravidanza. In Italia si calcola sia l’8% dei nati, con 1% di gravemente pretermine venuti al mondo prima delle 32 settimane».


Le gravidanze in età sempre più avanzata come anche il ricorso alla fecondazione assistita sono fattori che hanno fatto crescere, in questi ultimi anni, il numero di bimbi venuti al mondo in anticipo. Il miglioramento dell’assistenza ostetrica e neonatologica ha portato ad un’aumentata sopravvivenza dei prematuri che tuttavia rappresentano una popolazione ad alto rischio di esiti a distanza, a breve e lungo termine: problematiche respiratorie, di crescita, neurologiche. Motivo per cui questi bimbi necessitano di controlli clinici e valutazioni neuroevolutive periodiche, almeno fino all’età della scuola.

L’Italia oggi è uno dei Paesi con il più basso tasso di mortalità al mondo, per neonati di peso inferiore a 1500 grammi. Gli ultimi dati disponibili – forniti dal Vermont Oxford Network – evidenziano una mortalità nel nostro Paese dell’11,3% rispetto al 14,3% delle più importanti TIN a livello mondiale.  La prematurità è un evento che coinvolge e, a volte travolge, all’improvviso l’intera cerchia familiare e rappresenta un fenomeno non solo sanitario ma anche sociale.

Antonio Belcastro
Antonio Belcastro

La Società Italiana di Neonatologia, in occasione di questa Giornata Mondiale della Prematurità, lancia un appello per migliorare l’assistenza neonatale in tutto il Paese, chiamando tutti coloro che sono direttamente o indirettamente coinvolti nella cura dei nati pretermine a sottoscrivere un «patto» di collaborazione. Tre gli obiettivi: garantire l’accesso ai genitori ventiquattr’ore al giorno in tutte le Terapie Intensive Neonatali, sostenere l’organizzazione di corsi di rianimazione neonatale per tutti i neonatologi, infine migliorare l’assistenza dopo la dimissione, con una rete di servizi di Follow-up ben organizzata e strutturata. I neonati e le loro famiglie devono tornare al centro delle scelte politiche a tutti i livelli e, ancora di più, questi piccoli neonati più fragili che richiedono attenzioni particolari.

La qualità di vita di questi neonati dipende infatti non solo dai progressi tecnologici ma anche da un modello assistenziale globale che si “prenda cura” di questi bambini e delle loro famiglie, con l’attenzione rivolta anche all’ambiente della Terapia Intensiva Neonatale. Un’ampia serie di lavori scientifici ha infatti dimostrato che la qualità e la vivibilità degli spazi di cura, la bellezza in senso lato e la forma artistica agiscono come elementi essenziali di benessere, nell’ottica dell’umanizzazione dell’assistenza. E in questo ambito la Neonatologia di Crotone, negli ultimi anni, ha raggiunto un livello di sicura eccellenza.

«Tutti noi – conclude il dottor Belcastro – siamo chiamati a rispondere con il nostro impegno e la nostra cultura ad una serie di interrogativi che investono il progresso tecnologico, la semantica della nascita pretermine e il suo mistero teleologico. È questo il vero patto “indissolubile” che in questo giorno rinnoviamo con voi piccoli eroi del futuro».



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