Animali e farmaci equivalenti, c’è il Decreto

Animali e farmaci equivalenti, c’è il Decreto

Il Ministro della Saluta Speranza ha firmato il decreto che permette ai veterinari di prescrivere farmaci umani anche per gli animali domestici, molto meno cari rispetto agli equivalenti per cani e gatti: un’operazione che consentirà risparmi fino al 90% a tutti i cittadini che hanno nel proprio nucleo familiare, o che accudiscono, un cane o un gatto. La ‘palla’, ora, passa però ai veterinari che potranno prediligere o meno la prescrizione di un farmaco a uso umano e non veterinario, portando concretezza e realtà al decreto firmato da Speranza.

Una battaglia, quella per abbattere le ingiustificate differenze di prezzo dei farmaci ad uso animale, iniziata nel 2015 e culminata nel 2016 da LNDC Animal Protection con la petizione #questionediprincipio che raccolse oltre 20mila firme e proseguita, l’anno successivo, con l’audizione in Commissione Igiene e Sanità al Senato.


«Ringraziamo di cuore il Ministro della Salute Speranza per questa agognata firma – ha affermato Piera Rosati-. Ottenere finalmente cure veterinarie più accessibili per tutti”, ha continuato la presidente LNDC Animal Protection, “è un segnale di vero e concreto supporto alle tantissime persone che fanno molta fatica ad affrontare queste spese, spesso davvero alte, soprattutto in un momento di grande difficoltà economica dovuta anche alla pandemia. Un tema che coinvolge tanto i cittadini quanto i volontari che si occupano di animali abbandonati. La sproporzione che c’era tra il costo di un farmaco umano e uno veterinario, a parità di principio attivo, era davvero immotivata e per molti aspetti anche discriminatoria. Finalmente questa battaglia di civiltà è stata vinta. Ora saranno i veterinari italiani che, in scienza e coscienza, avranno davvero l’opportunità di prescrivere ai propri clienti farmaci che, a pari effetto, costano molto meno. Ci affidiamo alla loro correttezza», ha concluso la presidente LNDC.