Antica Kroton: se tutto va bene cantieri nel 2023

Antica Kroton: se tutto va bene cantieri nel 2023

Da troppi anni si parla di questo progetto ambizioso: da poche settimane sono state firmate le convenzioni con la Regione Calabria. Poi, informa il sindaco, sarà stipulata una convezione con Invitalia che si occuperà della centrale unica di committenza per far  parte del lavoro.

I cantieri di Antica Kroton, dunque, saranno aperti nel 2023 mentre a settimane, dice il dirigente Antonio Senatore, partirà quello della scuola di San Francesco, che sarà l’hub per la catologazione l’incubatore di imprese . “E’ un progetto ambizioso, non solo della città di Crotone ma di tutto il mondo“, sono le parole del primo cittadino il quale, durante la conferenza stampa di presentazione del progetto che si è tenuta questa mattina presso la sala consiliare del Comune di Crotone, ha invitato il dirigente e l’assessore alla cultura Rachele Via di pubblicare tutte le carte: “Noi non abbiamo mai stravolto il progetto“, precisa Vincenzo Voce 

Cantieri nel 2023, dunque: “Parliamo degli elementi di cantieri che riguardano la valorizzazione, e che sono di pertinenza del Comune di Crotone –  ha dichiarato il dirigente di Antica Kroton Antonio Senatoreogni intervento consta di due fasi, una archeologica di competenza del Mic“, propedeutica quindi alla perimetrazioni dell’area per definire l’area archeologica rilevante che sarà valorizzata. Poi, per fine 2022 inizieranno i primi scavi archeologici, la seconda fase.

Antica Kroton, precisa Senatore, deve avere un profitto culturale e di offerta turistica offendo dei servizi: “Deve essere la città a modellare l’offerta e pensare come crearla complessivamente mettendo a sistema il patrimonio del Comune e il patrimonio dello Stato. Sono stati predisposti accordi di programma con la direzione dei musei con una gestione comune di tutto il patrimonio”. 

Castello Carlo V,  museo e parco archeologico di Capo Colonna, hanno detto insieme, diventeranno un unico soggetto che sarà gestito dal comune e dal ministero dei beni culturali: “Questo  permetterà un’offerta integrata, per  creare un percorso unitario della Magna Grecia, da Sibari a Metaponto, non escludendo Reggio Calabria, arrivando a Taranto. Questo treno non dobbiamo perderlo“, precisa Senatore.

Interventi in centro, con percorsi che partono dalle mura di cinta antica, il Castello, l’intervento sul promontorio e strada di Capo Colonna. Nel quartiere centrale ci sarà una via unica, ovvero area Parco Pignera (di fronte rotonda di Piazza Caputi prima dello stadio, dove vi è la barca) e area stadio, via Acquabona, Gravina, area Ariston e area Tribunale: “Qui degli nterventi – ha aggiunto – per creare un sistema di connessione urbana con riqualificazione attraverso l’archeologica; questo unico perimetro deve diventare il salotto della città”.

L’Area Pignera nella parte bassa che affaccia su via Cutro, quindi, e la rotonda con la barca, è un’area individuata con  rilevanza archeologica. Bisogna fare prima una perimetrazione archeologica – ha aggiunto Senatore, fino al PalaMilone:  “Museo a cielo aperto che deve  essere il grande contenitore che deve raccontare la storia della nostra città, con strade boulevard. In via Acquabona si scaverà riportando alla luce ciò che era stato scavato, e poi probabilmente diventerà un laboratorio di studi con la scuola stessa“.

L’Area Gravina (di fronte il plesso principale, alle spalle dell’Agip) sarà messa in connessione con un percorso. Interventi nell’Area tribunale, dove  il manufatto antico sarà un elemento distinto per un info point. Poi, l’attenzione si sposta sulla strada di Capo colonna con un intervento di dieci milioni: “Non saranno soldi per rifare la strada, che sono di pertinenza della provincia. L’amministrazione farà solo interventi per creare uno Sky line. All’interno del progetto vi saranno elementi di messa in sicurezza. Il 75 % del finanziamento vedrà elementi di fruizione del parco archeologico e dell’area: solo una piccola parte servirà per mettere in sicurezza alcune strade”.

Si andrà verso la progettazione, infine, e la realizzazione dei cantieri veri e propri, precisa l’assessore alla cultura Rachele Via: “E’ chiaro che Antica Kroton è un progetto attenzionato dalla comunità crotonese – conclude – ogni step è condiviso con i portatori di interessi con la città. Abbiamo fatto incontri con Camera di Commercio e ConfIndustria. Ora dobbiamo condividere con i cittadini, più direttamente, perchè è il progetto della città. Antica Kroton è un progetto  che segna la svolta del cambiamento dell’assetto socio economico di Crotone, una città che ha un futuro nella misura in cui riesce a ripartire dai beni culturali”.

Da sinistra nella foto: Antonio Senatore, dirigente Antica Kroton, Vincenzo Voce sindaco di Crotone, Rachele Via assessore alla cultura del Comune di Crotone.