Anziani truffati, il Viminale stanzia fondi anche per Crotone
Il ministro Piantedosi: «Mettere in campo ogni sforzo per tutelare i fragili e sostenerli significa onorare il patto tra generazioni»
Crotone - Un sostegno concreto per contrastare un fenomeno che continua a colpire una delle fasce più vulnerabili della popolazione. Ammontano a 2 milioni di euro le risorse messe a disposizione dal Ministero dell'Interno per il 2026, con l'obiettivo di finanziare iniziative di prevenzione e contrasto delle truffe agli anziani. Un intervento che coinvolge 109 Comuni capoluogo di provincia, tra i quali rientra anche Crotone, chiamati a promuovere progetti e attività per rafforzare la tutela dei cittadini più esposti a questo tipo di raggiri.
I contributi potranno essere utilizzati per realizzare campagne di informazione, formazione e sensibilizzazione, ma anche interventi direttamente sul territorio. Tra le attività previste rientrano inoltre possibili forme di supporto psicologico, rivolte alle vittime di truffe e a chi vive situazioni di particolare fragilità. L'obiettivo è rafforzare la consapevolezza dei rischi e fornire agli anziani strumenti utili per riconoscere e prevenire i tentativi di raggiro, attraverso una collaborazione tra istituzioni e comunità locali. Le truffe, infatti, non comportano soltanto un danno economico, ma possono lasciare conseguenze profonde sul piano emotivo e psicologico, compromettendo il senso di sicurezza e la fiducia delle persone coinvolte.
A sottolineare il valore dell'iniziativa è stato il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, che ha definito le truffe agli anziani «una ferita alla dignità di chi ha dato tanto alla comunità, contribuendo a costruire il nostro presente». «Per questo il Viminale continua a sostenere, con importanti finanziamenti, le iniziative a tutela dei più fragili», ha dichiarato il ministro, evidenziando come l'impegno nella protezione degli anziani rappresenti anche una misura della civiltà di un Paese. «Mettere in campo ogni sforzo per tutelarli e sostenerli significa onorare il patto tra generazioni».
Per accedere alle risorse, gli enti locali beneficiari dovranno presentare un'apposita domanda alla Prefettura territorialmente competente, accompagnata da un progetto con le attività che intendono realizzare. Gli interventi finanziati dovranno essere completati entro il 30 novembre 2027.
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