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Archeologia subacquea e turismo sostenibile nel workshop bluemed

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Si è svolto nel corso della mattina di venerdì 30 novembre presso i locali della Lega Navale Italiana di Crotone un workshop dedicato al progetto BLUEMED e incentrato sul tema “Archeologia subacquea e turismo sostenibile”. Con capofila la regione della Tessaglia (in Grecia) e con partner greci, croati, ciprioti, spagnoli e ovviamente italiani, le attività di Bluemed sono finalizzate a sviluppare e testare buone pratiche a livello europeo per supportare lo sviluppo di un turismo sostenibile e responsabile nelle aree costiere ed insulari del Mediterraneo, puntando sulla valorizzazione del patrimonio culturale subacqueo.

Bluemed è finanziato dalla Comunità Europea nell’ambito del programma di cooperazione transnazionale INTERREG MED Programme 2014-2020, il cui titolo esteso è “Plan/test/coordinate Underwater Museums, Diving Parks and Knowledge Awareness Centres in order to support sustainable and responsible tourism development and promote Blue growth in coastal areas and islands of the Mediterranean”.

Il Progetto BLUEMED, di cui l’Università della Calabria è soggetto attuatore, ha fra i siti pilota anche l’Area Marina Protetta “Capo Rizuto” (partner associato), per la quale si punta alla valorizzazione dei suoi numerosi relitti. A tal fine, tra gli obiettivi realizzativi del progetto, è prevista mediante un apposito accordo con il Polo Museale della Calabria, la realizzazione presso il Museo archeologico di Capo Colonna di un “Knowledge Awareness Center” (KAC) che si configura come uno spazio nel quale, attraverso l’utilizzo di tecnologie multimediali, si offrono ai visitatori informazioni e contenuti relativi ai beni culturali e naturalistici presenti sui fondali del Mar Mediterraneo.

L’incontro odierno ha visto la partecipazione di diversi esperti del settore che hanno offerto stimolanti contributi relativamente a diverse tematiche riguardanti la tutela e la conservazione del patrimonio archeologico sommerso. Dopo un saluto da parte del Presedente della Lega Navale di Crotone Dott. Giovanni Pugliese e del Sindaco Ugo Pugliese che hanno fatto gli onori di casa, ha preso la parola il Prof. Fabio Bruno, dell’Università della Calabria, che ha fatto il punto sullo stato di avanzamento del progetto e sulle attività che nello specifico si stanno realizzando sia in ambito internazionale, sia in ambito calabrese. Sono intervenuti: il dott. Gregorio Aversa del Polo Museale della Calabria e direttore dei musei di Crotone e Capo Colonna, il dott. Salvatore Medaglia, archeologo subacqueo dell’Unical, che ha presentato una panoramica sullo stato dell’arte dei parchi archeologici sommersi attualmente funzionanti nel Mediterraneo e nel resto del mondo, il dott. Simone Scalise – Area Marina Protetta di Capo Rizzuto, ha invece posto l’accento sul potenziale turistico dei siti archeologici sommersi presenti sia nel crotonese, sia in ambito regionale.

In particolare si è soffermato sull’itinerario già funzionante all’interno del Parco (quello di una nave lapidaria romana di età imperiale) che attualmente è l’unico ad essere attivo in Calabria, auspicando la pronta apertura di nuovi sentieri archeologi sommersi, anche in ambito tirrenico, per aumentare il potenziale attrattivo delle coste regionali. Sono intervenuti la dott.ssa Alessandra Ghelli, funzionario archeologo subacqueo del Segretariato Regionale MiBAC per la Calabria e del Parco Archeologico di Ostia Antica e l’archeologa subacquea dott.ssa Paola Caruso, funzionario della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Catanzaro, Cosenza e Crotone.

Ha chiuso i lavori la dott.ssa Antonella Rizzo, Assessore regionale all’Ambiente, che ha espresso soddisfazione per i risultati conseguiti dal progetto BLUEMED ed ha inoltre passato in rassegna le azioni che il Dipartimento Ambiente e Territorio ha posto in essere in questi anni sul tema del risanamento ambientale e della valorizzazione delle risorse costiere.