Arcuri e Megna: “Il sistema è ormai nel caos più totale”

Arcuri e Megna: “Il sistema è ormai nel caos più totale”

Riceviamo e pubblichiamo dai consiglieri comunali di Crotone città di tutti Danilo Arcuri e Antonio Megna: Crotone è nel caos, colpa sicuramente di un’amministrazione e di un sindaco che da tempo hanno abdicato al ruolo di guida della città, ma anche di un sistema di partiti che nulla fa per riportare il sistema in ordine.
Le ultime vicende sono paradossali.

Da una parte c’è una richiesta di convocazione di un Consiglio comunale del consigliere Devona, firmata anche da altri consiglieri, che assomiglia solamente ad un momento di “stizza” nei confronti del sindaco, probabilmente a causa delle recenti polemiche tra il primo cittadino, lo stesso Devona e i rappresentanti del Partito Democratico.

Vorremmo ricordare che non più tardi di un mese fa “la bonifica” è stata l’argomento di un acceso e lungo Consiglio comunale, appositamente convocato e richiesto da Crotone Città di Tutti e da altri sei consiglieri.
Consiglio comunale in cui si è discusso approfonditamente di tutti i temi relativi alla bonifica a partire proprio dalla passeggiata degli innamorati e dai veleni lì sotto seppelliti, che si vorrebbero “tombare” all’area degli ex stabilimenti industriali Pertusola.

Ricordiamo l’ampia ed approfondita relazione del capogruppo di “Crotone città di tutti” , Arch. Danilo Arcuri, così come i puntuali intervenuti dei consiglieri Antonio Megna, Fabrizio Meo, Carmen Giancotti, Enrico Pedace, Anna Cantafora e Marisa Cavallo che hanno dato vita ad un confronto acceso e hanno sollevato rilievi, dubbi e perplessità sulla posizione del sindaco, sui rapporti con ENI, e, soprattutto, per quanto riguarda la dislocazione dei rifiuti nocivi e pericolosi.

Un confronto che, come sempre accade, ha visto il sindaco ergersi sul pulpito solamente per aggredire, ripetutamente, ossessivamente e arrogantemente chi non la pensa come lui.
Ricordiamo anche l’intervento del consigliere Devona che, in quella seduta, si è semplicemente limitato a chiedere l’istituzione di una commissione per la bonifica, che poi altro non è che la Commissione Ambiente, da pochi giorni insediatasi, che risultava, tra l’altro, già decisa ed assunta con atti deliberativi dalla Giunta Voce.
Dunque?
Sarebbe stato logico ed utile, prima di richiedere la riunione del consiglio, convocare un apposito incontro per definire una linea ed una strategia comune tra tutte le forze di opposizioni e predisporre un apposita risoluzione da divulgare tra cittadini e presentare alla valutazione del consiglio comunale.

Senza una preventiva, appropriata ed approfondita istruttoria non si comprendono le ragioni che hanno spinto qualche consigliere a chiedere un nuovo Consiglio comunale sullo stesso argomento trattato, ribadiamo non più tardi di un mese fa.

La novità non può certo essere l’accordo farlocco firmato tra Eni e Comune, perché come ha detto e ridetto il sindaco Voce, questo nulla ha a che fare con la bonifica.

Non crediamo che in Consiglio comunale il sindaco possa ripetere una cosa diversa.
Ma oggi non siamo difronte soltanto ad un problema di merito, ma anche di metodo, infatti non condividiamo per nulla le modalità con cui si è arrivati a questa richiesta di convocazione.
Noi non abbiamo posto un diniego alla convocazione del Consiglio comunale, ma abbiamo semplicemente osservato che, alla luce dell’esperienza del primo consiglio, sarebbe stato, non solo opportuno ma anche necessario, prima di inoltrare la richiesta, riunire tutti i consiglieri di opposizione, per discutere insieme e confrontarsi sulle ragioni per le quali a distanza di un mese si avvertiva la necessità di riconvocare un consiglio comunale sempre sullo stesso tema della bonifica.

A volte, e questa è una di quelle, il metodo è molto più importante del merito.
Un’opposizione variegata come quella del Consiglio comunale necessita di momenti di confronto per cercare di trovare un dialogo tra formazioni politicamente, culturalmente e socialmente così diverse tra di loro, soprattutto quando si affronta un tema delicato e fondamentale per gli interessi della nostra città.
Creare disordine e confusione e muoversi scompostamente non aiuta l’opinione pubblica a capire e partecipare attivamente, ma rischia di fare il gioco del sindaco, significa fare ancora più caos di quanto già esiste.
E giungiamo così al paradosso.

Poche ora fa leggiamo dalla stampa un intervento del coordinatore provinciale di Forza Italia che elogia l’accordo Comune-Eni, mentre i consiglieri comunali dello stesso partito firmano la richiesta di convocazione del Consiglio comunale avanzata da Devona!
E come dice il professore Parrini: “Ormai tutto è talmente fuori posto che più niente appare fuori luogo”, una frase che ben spiega il caos che regna dentro e fuori il palazzo comunale.

I Consiglieri comunali
Danilo Arcuri
Antonio Megna