Arrestato a Crotone: deve rispondere di droga e armi da guerra

Eseguiti un fermo disposto dalla Procura di Varese e una custodia cautelare del Tribunale di Pavia per un residente in città

A cura di Redazione
17 giugno 2026 09:00
Arrestato a Crotone: deve rispondere di droga e armi da guerra - Foto: Uff. Stampa Questura di Crotone
Foto: Uff. Stampa Questura di Crotone
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CROTONE, arrestato dalla Polizia di Stato un cittadino marocchino residente in città. L’uomo è stato raggiunto da un fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Varese ed è gravemente indiziato dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e di detenzione e porto in luogo pubblico di armi da guerra, armi clandestine e relativo munizionamento.

Contestualmente, gli agenti della Squadra Mobile hanno eseguito nei suoi confronti anche un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Pavia. Secondo quanto contestato dagli inquirenti, il soggetto sarebbe coinvolto, in concorso con altre persone, in attività di detenzione aggravata di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio.

Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato trasferito nella Casa Circondariale di Crotone, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

L’operazione rientra nel più ampio piano di controllo del territorio promosso dal questore di Crotone, Renato Panvino, finalizzato al contrasto delle attività criminali e al rafforzamento della sicurezza percepita dai cittadini, con particolare attenzione ai reati legati al traffico di droga e alla detenzione illegale di armi.

L’attività investigativa conferma il costante impegno della Polizia di Stato nell’esecuzione dei provvedimenti emessi dall’Autorità giudiziaria e nella repressione dei fenomeni criminali che incidono sulla sicurezza del territorio.

Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità dell’indagato potrà essere accertata soltanto con una sentenza definitiva di condanna, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.

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