Arriva il picco dell’influenza

Gennaio è il mese in cui si registrano più casi. Tra le regioni più colpite dai malanni stagionali, come pubblicato dal Ministero della Salute, c’è anche la Calabria
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Ci siamo, siamo nel periodo clou dell’influenza. Il picco previsto per le prime settimane di gennaio, è stato confermato anche dai dati che periodicamente vengono raccolti dal Ministero della Salute e pubblicati proprio sul sito ufficiale.

Si tratta del rapporto che presenta i risultati nazionali e regionali relativi alla sorveglianza epidemiologica delle sindromi influenzali, elaborati dal Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto superiore di sanità. Dal 7 al 13 gennaio, ad esempio, si è registrato un brusco aumento dei casi di sindrome influenzale, sebbene l’incidenza continua a mantenersi ad un livello di bassa entità. Secondo quanto pubblicato dal Ministero di rifermento, il livello di incidenza, in Italia, è pari a 7,1 casi per mille assistiti, sono colpiti maggiormente i bambini al di sotto dei cinque anni in cui si osserva un’incidenza pari a 15,0 casi per mille assistiti.

Le Regioni dove in questi ultimi giorni ci si è ammalati di più? Quelle del Centro e Sud Italia: Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Campania, Sicilia e anche la Calabria. Insomma, siamo nel pieno dei malanni stagionali che però potrebbero causare anche qualche problema più serio. Prima di tutto è bene ricordare che l’ influenza si trasmette per via aerea, attraverso le goccioline di saliva e le secrezioni respiratorie, in maniera diretta (tosse, starnuti, colloquio a distanza molto ravvicinata) e indiretta (dispersione delle goccioline e secrezioni su oggetti e superfici).

Per questa ragione è fortemente raccomandato seguire alcune precauzioni generali, come evitare luoghi affollati e manifestazioni di massa, lavare regolarmente e frequentemente le mani con acqua e sapone o in alternativa possono essere usate soluzioni detergenti a base di alcol o salviettine disinfettanti; evitare di portare le mani non pulite a contatto con occhi, naso e bocca, coprire la bocca e il naso con un fazzoletto di carta quando si tossisce e starnutisce e gettare il fazzoletto usato nella spazzatura, aerare regolarmente le stanze dove si soggiorna. Una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie è essenziale nel limitare la diffusione dell’influenza. Un modo infallibile per prevenire il contagio è sicuramente quello di vaccianrsi.

Il periodo destinato alla conduzione delle campagne di vaccinazione antinfluenzale è, per la nostra situazione climatica e per l’andamento temporale mostrato dalle epidemie influenzali in Italia, quello autunnale, a partire dalla metà di ottobre fino a fine dicembre, fatte salve specifiche indicazioni, che vengono successivamente fornite se particolari eventi legati ai vaccini e all’andamento epidemiologico stagionale dell’influenza lo richiedono. è importante ricordare che bisogna tutelare soprattutto anziani, bambini e persone con determinate patologie.