Arti e Mestieri – Rosario Palermo: La dolcezza che viene dal passato

Un lavoro che lo ha visto iniziare nel lontano 1965 e proseguito negli anni con amore e passione seguendo la tradizione
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C’erano una volta le mamme che mandavano i figli nelle botteghe artigianali non solo per tenerli lontano dalla strada ma anche per far apprendere loro un mestiere. E nei laboratori crotonesi sono cresciute tante persone che oggi, dopo aver imparato l’arte, sono dei professionisti. Così come raccontano le mani di Rosario Palermo del bar “Nicoletta e Palermo”: «Il mio lavoro nasce nel 1965, quando finivo la scuola i miei genitori mi mandavano a lavorare. Ho iniziato in via Firenze, dove adesso vi sono i fratelli Liotti. Ho iniziato lì come ragazzo, facevo le pulizie, portavo le paste negli altri bar di Crotone. Poi ho lavorato alla pasticceria del bar Milone, Federico. Ho esordito come aiutante pasticciere».


Ad oggi tanti mestieri sono mutati. È il tempo e anche la legge di mercato a scandire i cambiamenti nel mondo del lavoro: «Una volta dovevamo preparare tutto noi, adesso le industrie danno tutto pronto. Io continuo a fare tutto da solo. Come le buone graffe che proponiamo». La pasticceria Nicoletta e Palermo è aperta dal 4 ottobre 1977, da dove sono transitate tante persone e, alcuni, come raccontato da  Rosario, vi fanno ritorno per ricordare la propria infanzia: «Li abbiamo cresciuti con le ciccipolenti, ogni tanto qualcuno si ricorda da bambino che prendeva le pizzette e i cornetti. Oggi, invece, ci sono le scuole per pasticcieri, quindi se uno ha la passione si iscrive prima all’alberghiero, poi nel corso di pasticciere o bar man… non è più come una volta che si entrava in bottega da ragazzino e apprendeva il mestiere lì. Io posso dire che stando qui ho imparato a conoscere la gente. Molti raccontano i loro problemi. Ma parliamo anche di calcio e altre cose, politica poco».

Nel corso degli anni risultano variate le modalità utili a permettere l’apertura di un bar:  «Una volta bisognava avere il certificato di arti e mestieri, adesso si apre con molta più facilità. C’era il famoso metraggio, tra un locale e un altro vi dovevano essere determinati metri. Oggi tutto è diverso, accanto a me può aprire un’altra pasticceria». E dopo aver rilasciato questa intervista Rosario ci ha salutati con il sorriso continuando a lavorare e preparare i dolci per la pasticceria, ricordando il suo panettone di ferragosto.

Danilo Ruberto