Assemblea dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani: si parla di futuro degli enti locali

Assemblea dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani: si parla di futuro degli enti locali

Riceviamo e pubblichiamo – Conclusa ieri a Parma la XXXVIII assemblea annuale dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani. Al centro del discorso il futuro degli enti locali tra innovazione, inclusione, sostenibilità: “la presenza delle più alte cariche istituzionali è il chiaro segno di quanto la ripartenza passi dall’assemblea dei sindaci”, ha dichiarato il presidente Anci Calabria Marcello Manna di ritorno dalla tre giorni d’incontri. Il sindaco di Rende ha posto l’accento su: “i grandi temi che il post pandemia ci pone dinanzi: “Rinasce l’Italia. I Comuni al centro della nuova stagione” non è solo uno slogan, ma rispecchia appieno il ruolo che noi amministratori locali dobbiamo avere nella partita di sviluppo e innovazione rappresentata dal PNRR”.

In occasione dell’assemblea, Manna ha informalmente incontrato gli amministratori calabresi: “non possiamo celare le forti preoccupazioni su tempistica e scadenze rispetto alla progettazione. Affinché le risorse messe a disposizione dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che saranno gestite dai Comuni italiani, si traducano in vantaggi concreti per i territori e per lo sviluppo della Calabria, è infatti necessario e urgente fare rete tra istituzioni”.

In occasione dell’incontro degli amministratori calabresi presenti a Parma è stata, inoltre, ribadita la necessità di affrontare contestualmente le ulteriori problematicità che assillano gli enti locali calabri con particolare riguardo all’attuale status dei lavoratori stabilizzati dal bacino LSU e LPU, oltre alle stringenti problematiche relative al settore idrico e dei rifiuti: “andranno inoltre ribaditi gli aspetti economico-finanziari in occasione dell’approvazione della legge nazionale di bilancio. Si è evinto, infine, la necessitò di sbloccare i finanziamenti sulle Periferie (sottoscrizione della relativa convenzione attuativa) e rimarcare l’importanza del fondo rotativo per la progettualità tecnica”.

Il presidente Anci Calabria pensa ad un incontro con il ministro Mara Carfagna, il sottosegretario Dalida Nesci e il presidente Roberto Occhiuto: “un primo riscontro positivo da parte dell’Agenzia per la Coesione Territoriale che ha accolto l’istanza partita da noi sindaci rispetto al prorogare al 15 dicembre i termini per presentare le proposte progettuali alla regione per i contratti di Sviluppo Calabria, non completa comunque la complessità delle tematiche poste anche dalla Città Metropolitana. Ribadiamo, inoltre che le opportunità offerte dal PNRR debbono essere sfruttate. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza rende enti locali e regioni soggetti attuatori di una rinascita che ha visto i sindaci battersi sempre in prima linea per il bene delle proprie comunità arginando una crisi post covid paragonabile al dopoguerra.

La Calabria non può e non deve perdere questa occasione di rilancio. Non possiamo perdere le ingenti risorse rese disponibili attraverso il PNRR. Occorre un’efficace programmazione e attuazione, anche in sinergia con altre risorse di cui disporrà il nostro Paese nei prossimi anni, in particolare le risorse del ciclo 2021-2027 della politica di coesione. L’obiettivo è quindi quello di riuscire a lavorare insieme, individuando progetti che possano rappresentare l’identità dei nostri territori dando risposte immediate ai bisogni condivisi tenendo conto dei pilastri su cui si basa il progetto di creazione di una comunità digitale e resiliente, con un’attenzione particolare per la mobilità sostenibile, le politiche per le nuove generazioni, la salute, l’inclusione, l’istruzione e la ricerca”.