Assicurati e sicuri: soluzioni ad hoc per soddisfare ogni esigenza

Assicurati e sicuri: soluzioni ad hoc per soddisfare ogni esigenza

Sicuri e assicurati! In un’epoca in cui tutto sembra quasi essere instabile, le persone hanno sempre più bisogno di sentirsi al sicuro e protetti. Ecco perché nell’era della digitalizzazione e dell’innovazione, oltre ad affidarsi alle nuove tecnologie (come ad esempio videosorveglianza e altri marchingegni per controllare i propri beni), ci si rivolge anche alle agenzie assicurative che sono in grado di “garantire” tranquillità in ogni evenienza.

Quello assicurativo è un mondo in continua evoluzione e ad oggi la figura dell’agente, sempre più qualificato, preparato e aggiornato, è una figura amica in grado di captare le esigenze di ogni singolo cliente proponendo ad ognuno la soluzione migliore per “assicurare” beni e vite. Secondo una pubblicazione di Ania (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) datata marzo 2019, «l’industria assicurativa italiana fornisce un contributo significativo all’economia e alla società, mettendo a disposizione una vasta gamma di servizi per la protezione dei rischi: dall’assicurazione auto all’assicurazione di protezione del patrimonio per danni subiti ai propri beni (abitazione, attività industriali) o causati a terzi (responsabilità civile generale), dai prodotti previdenziali alle coperture assicurative sulla vita. L’industria assicurativa aiuta così gli individui, le famiglie e le imprese a gestire i propri rischi e a recuperare le perdite in caso di danni. Complessivamente il settore dà impiego a circa 300 mila persone». Un comparto che trae la propria forza dalla capacità di intuire i bisogni attuali delle persone. «Alla fine del 2018 – sempre secondo lo studio di Ania -, risultavano operanti 218 imprese di assicurazione, di cui 97 aventi sede legale in Italia e 121 rappresentanze di imprese estere, per la maggior parte (118) comunitarie.

Esercitavano esclusivamente i rami vita 55 imprese (di cui 22 rappresentanze) ed esclusivamente i rami danni 130 (di cui 79 rappresentanze); le imprese miste erano 26 e, infine, vi erano 7 imprese che esercitavano esclusivamente la riassicurazione. Circa 1.000 imprese con sede legale in uno Stato membro operano in Italia in regime di libera prestazione di servizi. Al 31 dicembre 2018 i dipendenti del settore assicurativo erano, nel complesso, pari a 46.197. Questo valore è ottenuto come somma di: 41.073 amministrativi (che comprendono circa 4.000 dipendenti di enti controllati da imprese di assicurazione a cui è applicato il contratto assicurativo, 2.386 unità di personale del call center e 1.336 dirigenti); 5.124 produttori. Complessivamente però il settore assicurativo dà impiego a circa 300 mila persone, includendo tutti gli addetti alle reti di vendita e alla distribuzione dei prodotti. In particolare, dai dati contenuti nel Registro Unico degli Intermediari assicurativi e riassicurativi (RUI) risulta che, al 31 dicembre 2018, erano iscritti 243.393 soggetti (tra persone fisiche e società)».

Ovviamente si attendono i dati inerenti all’anno appena concluso ma la scia che sis egue è sicuramente quella di un settore in crescita e sempre più professionale.

Una storia “assicurata”

Nel nostro paese addirittura tra il XIII e il XIV secolo, complice l’incremento del traffico marittimo, ci si rese conto dell’esigenza di “assicurare” le merci dagli attacchi dei pirati ad esempio. E’ alla fine del 1600 che si iniziò a pensare a un vero e proprio sistema assicurativo, soprattutto dopo quello che accadde a Londra, dove un incendio colpì diversi beni. Da qui insomma nasce tutto, dalla consapevolezza di dover tutelare anche i beni materiali, o meglio, di dover tutelare se stessi da eventuali incidenti di percorso. Ovviamente ci sono poi assicurazioni da dover sottoscrivere in maniera obbligatoria, ad esempio quella dell’auto, per evitare di incorrere in spiacevoli e costose sanzioni, ma ce ne sono altrettante che riguardano invece varie situazioni della vita di ogni singolo cittadino.

La polizza auto (RCA) è sicuramente quella più richiesta, e spesso gli automobilisti cercano la formula migliore adatta all’utilizzo del proprio veicolo, ma sempre più persone decidono di sottoscrivere contratti assicurativi anche per “proteggere” la propria famiglia, il futuro dei figli, la propria casa o altri immobili. L’innovazione che ha investito questo campo va incontro alle tante richieste che nel corso del tempo sono indubbiamente cambiate. Se prima ci si “accontentava” di un semplice contratto, oggi il cliente chiede di più, qualità, risparmio e soluzioni ad hoc, e soprattutto le assicurazioni offrono sempre più efficienza e sempre più possibilità di scelta.

Vari modi per sentirsi sicuri

Come abbiamo già scritto sempre più persone decidono di assicurare un futuro tranquillo ai propri cari, è il caso di chi decide di stipulare una polizza vita. Esistono diversi pacchetti e diverse soluzioni he ogni cliente può scegliere in base alle proprie esigenze. Le offerte hanno comunque lo stesso obiettivo: offrire ai beneficiari sicurezza per il futuro nel caso di morte o invalidità grave dell’assicurato.

Quando si parla di sicurezza si parla inevitabilmente anche di luoghi sicuri che, purtroppo , in casi estremi, possono subire danni. Ecco perché nasce la polizza che assicura le abitazioni e altri beni. Secondo quanto pubblicato nello scorso mese di dicembre, in una nota stampa dall’Unione dei consumatori, Sono “tragicamente in aumento fenomeni atmosferici sempre più intensi, pericolosi e distruttivi, che in ampie zone del territorio italiano vanno ad aggiungersi al rischio sismico. È normale quindi che si registri anche maggiore preoccupazione e una maggiore determinazione ad assicurarsi, pensando per tempo a tutelare economicamente l’abitazione e il suo contenuto contro le catastrofi naturali. La percezione del pericolo sta aumentando, e non è un dato scontato, considerato che un’indagine del 2017 GFK Eurisko riportata da Ania segnala circa l’83% delle famiglie italiane come inconsapevole di essere esposta al rischio catastrofale, pur vivendo in zone anche altamente esposte.

L’analisi rileva tuttavia anche un moderato interesse a sottoscrivere una polizza casa, purché di costo contenuto, con garanzia di risarcimento certo e liquidazione del danno in tempi brevi. L’unica copertura assicurativa che attualmente sembra registrare una certa diffusione è quella per il caso incendio, si può supporre anche perché incendio e scoppio sono due tutele collegate per legge alla stipula di un mutuo. Fermo restando che la percezione dell’utilità e dell’efficacia della polizza resta ovviamente essenziale alla decisione di assicurarsi, nell’autunno 2018, probabilmente in considerazione dei sempre maggiori danni e delle perdite causate dal maltempo, l’attenzione e l’apertura delle famiglie italiane verso la questione sembra essere concretamente molto più alta.

Dati importanti arrivano anche dal Servizio Studi di MAPFRE – il principale gruppo assicurativo spagnolo che ha realizzato, come pubblicato sul sito ufficiale dell’Ania, per la sua fondazione una pubblicazione che riporta le proiezioni sugli andamenti dei mercati danni nei prossimi tre anni di oltre 30 paesi, industrializzati e non. Le proiezioni sono elaborate tenendo conto sia delle specificità dei singoli paesi sia degli andamenti di alcune variabili globali chiave. Secondo lo studio, l’evoluzione del mercato assicurativo danni globale, misurata dalla raccolta premi, avrebbe rallentato in modo considerevole nel 2019 (+1,7%, +6,8% nel 2018).

Questa tendenza dovrebbe tuttavia invertirsi già a partire dall’anno in corso (+3,7%) per poi accelerare in modo consistente nel biennio successivo (+6,7% e +5,9%). Inoltre a gennaio 2019 il Servizio Ricerca e Studi ANIA ha lanciato una nuova statistica associativa incentrata sulle coperture assicurative contro il rischio informatico (coperture «Cyber») offerte dalle imprese italiane. Oggetto della rilevazione sono i prodotti assicurativi per la protezione dei dati immagazzinati su supporto informatico, nonché a copertura dei danni derivanti dalla loro violazione, c.d. “polizze Cyber”. Quello assicurativo è dunque un mondo in continua evoluzione e soprattutto sempre attento ai bisogni e alle esigenze dell’uomo che, generazione dopo generazione, muta le sue necessità. Ecco perché i professionisti del settore sono sempre pronti a tirar fuori la soluzione perfetta.

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