Assunzioni Abramo Cc: i sindacati vogliono massima trasparenza

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Michele Affidato – sezione post

Oggi nella sede di Cassiodoro si è tenuta una riunione tra il management della Abramo C.C., le Segreterie Regionali di SLC-CGIL, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil e le RSU dei vari siti produttivi della Calabria.

«All’ordine del giorno – scrivono in un comunicato le segreterie regionali Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil e le RSU dei siti produttivi calabresi – ancora l’eventuale accordo su un percorso di stabilizzazioni da intraprendere, sui siti di Crotone e Catanzaro, in seguito all’arrivo della commessa Poste Italiane ed al minor decremento dei volumi Tim.


La riunione si è nuovamente conclusa con un nulla di fatto. Nonostante la piena disponibilità sindacale ad addivenire ad un accordo, è parsa chiara la volontà aziendale di non voler dare il giusto peso ai tanti lavoratori che hanno prestato servizio per anni con contratti di natura precaria.

Abbiamo più volte ribadito la volontà di addivenire ad un accordo che preveda innanzitutto la possibilità di richiamare esclusivamente tempi determinati che hanno già lavorato in Abramo, ma questo deve avvenire nella massima trasparenza, seguendo una graduatoria chiara, secondo l’accordo firmato a febbraio e già sperimentato con successo in altre occasioni.

La trasparenza deve essere il primo e fondamentale criterio.

Se l’azienda ha già in mente chi assumere faccia pure, noi non vogliamo nè possiamo impedirglielo, possono assumere lavoratori in qualunque momento senza necessità di un accordo sindacale.

L’azienda si prenda oneri e onori, non può  pensare di poter passare per ottima azienda nei confronti di chi assume e scaricare sul sindacato le legittime recriminazioni di chi verrà escluso.

Ancora una volta la Abramo CC si mostra una azienda padronale e provinciale, non all’altezza dei palcoscenici che dovrebbe cavalcare per numero di addetti e fatturato».