Ato Rifiuti Crotone, Voce si dimette in polemica con gli altri sindaci

Ato Rifiuti Crotone, Voce si dimette in polemica con gli altri sindaci

Crotone – Un fulmine a ciel sereno o un’azione programmata?

Le dimissioni del sindaco della città capoluogo, Vincenzo Voce, dalla presidenza dell’Ambito Territoriale Ottimale 3 (l’Ato rifiuti della provincia di Crotone) è una notizia che la lasciato tutti un po’ sconcertati.

Solitamente gli ambiti territoriali sono guidati dal sindaco della città più rappresentativa, sia per dimensione (Crotone rappresenta un terzo degli abitanti di tutta la provincia) che per autorevolezza, difficilmente, anzi si potrebbe dire, raramente la guida viene affidata ad un primo cittadino di una città meno importante.

La notizia delle dimissioni di Voce, uscita nella mattinata di oggi, quando sull’albo pretorio è stata pubblicata la convocazione dell’assemblea della comunità ‘d’ambito (assise che riunisce i 27 sindaci della provicnia pitagorica) con tanto di ordine del giorno, e poche ore prima della conferenza stampa di presentazione dell’avvio della raccolta differenziata in tre quartieri della città, ha lasciato tutti sbigottiti, visto che il sindaco di Crotone ha sempre fatto dell’ambiente la sua bandiera.

Le motivazioni che hanno spinto il sindaco di Crotone a rimettere il mandato in mano all’assemblea, ce le spiega direttamente lui.

«Nei giorni scorsi abbiamo indetto una conferenza dei sindaci per discutere la nomina di un avvocato per difenderci dalle scelte dell’Ato di Catanzaro che ha impedito alla provincia di Crotone di scaricare i propri rifiuti nella discarica di Lamezia. Questa decisione, quando, invece, Crotone ha accolto per decenni i rifiuti di tutta la regione è inaccettabile. La conferenza non si è riunita, molti sindaci non si sono presentati dicendoci di non aver ricevuto la pec di convocazione che, invece, a noi risulta inviata. Dobbiamo chiarire se la presidenza dell’Ato che, allo stato attuale prevede solo il lavoro di Crotone per tutti gli altri comuni, deve continuare in questo modo oppure se diamo un indirizzo diverso e se riusciamo a far funzionare, una volta per sempre, l’Ato, visto che fino ad oggi ha funzionato poco e niente».

Più che dimissioni reali, quelle di Voce sembrano una vera e propria provocazione agli altri 26 sindaci, rei, secondo il primo cittadino pitagorico, di scaricare su Crotone tutto il peso della gestione dell’Ato rifiuti.

Cosa succederà nell’assemblea del 15 giugno non si sa. La provocazione di Voce servirà a rimettere in moto il sistema rifiuti oppure aprirà un conflitto con le altre amministrazioni comunali?

Lo scopriremo solo vivendo, avrebbe commentato Lucio Battisti.

G.T.