Autotrasporto, la mobilitazione in Calabria - Greco: "Blocco solo per i mezzi pesanti"

La protesta coinvolge diverse aree della regione, con presidi individuati in prossimità di porti, svincoli stradali, arterie statali e collegamenti autostradali, per richiamare l’attenzione sulle ragioni della categoria

A cura di Redazione
16 ottobre 2026 16:00
Autotrasporto, la mobilitazione in Calabria - Greco: "Blocco solo per i mezzi pesanti" - Foto: Redazione
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Fedralog Calabria annuncia il fermo regionale per chiedere la tassazione degli extraprofitti e tutelare imprese e lavoratori. Dal 16 ottobre, dalle ore 6, stop ai mezzi pesanti, mentre auto e mezzi di soccorso potranno circolare regolarmente.

Hanno preso il via le manifestazioni annunciate da Fedralog Calabria, la Federazione Autotrasporti Logistica Calabria, che ha proclamato un fermo regionale dell’autotrasporto dal 16 al 20 ottobre 2026. Al centro della mobilitazione la richiesta di tassazione degli extraprofitti e la necessità di difendere il lavoro, le imprese e il futuro del settore.

La protesta coinvolge diverse aree della regione, con presidi individuati in prossimità di porti, svincoli stradali, arterie statali e collegamenti autostradali, per richiamare l’attenzione sulle ragioni della categoria.

A illustrare le modalità della mobilitazione è stato Giancarlo Greco, intervenuto in un video diffuso sui social a nome di Fedralog Calabria e del Movimento Popolare Agricoltori. Greco ha ricordato che l’iniziativa era stata già annunciata il 10 ottobre, in occasione della manifestazione nazionale svoltasi a Cosenza, in piazzale Loreto.

«Dal 16 ottobre inizieranno i sit-in in tutta la Calabria», ha dichiarato, precisando che dalle ore 6 scatterà il blocco dei mezzi pesanti. «Ribadisco: solo mezzi pesanti. Le autovetture potranno continuare a circolare regolarmente e i mezzi di soccorso potranno transitare senza problemi».

Le postazioni nelle province calabresi

Il piano della mobilitazione interessa diversi punti strategici della rete dei trasporti regionale.

In provincia di Reggio Calabria sono state individuate due postazioni: il porto di Gioia Tauro, snodo fondamentale per la movimentazione delle merci, e Grotteria Mare, in corrispondenza dello svincolo della strada statale 682 Jonio-Tirreno.

Nel Vibonese i presidi sono previsti a Vibo Marina, allo svincolo di San Onofrio e a Vazzano.

In provincia di Catanzaro la protesta interesserà l’area dell’aeroporto di Lamezia Terme e Marcellinara. Gli altri punti indicati sono Vena di Maida, Falerna, località Caraffa San Floro e Caraffa.

Nel Crotonese, infine, le postazioni individuate sono località Passovecchio, a Crotone, la rotonda Sant’Anna, a Isola di Capo Rizzuto, e la rotonda sul fiume Neto, nel territorio di Rocca di Neto.

La mobilitazione proseguirà fino al 20 ottobre, secondo il calendario annunciato dagli organizzatori, con l’obiettivo di portare all’attenzione delle istituzioni le criticità del comparto dell’autotrasporto e le richieste avanzate dalla categoria.

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