Bambini migranti mancano da scuola: i compagni li inondano di affetto

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Michele Affidato – sezione post

Riceviamo e pubblichiamo – Messaggi di affetto e di pronta guarigione da parte dei loro compagni di scuola: a riceverli sono stati i piccoli migranti del Regional Hub di Sant’Anna che a causa dell’influenza non sono andati a scuola per qualche giorno. Tanto è bastato per destare gli alunni della scuola paritaria “A.M. Verna” di Isola Capo Rizzuto, che spontaneamente hanno scritto numerosi bigliettini di affetto e amicizia indirizzati ai loro compagni, ospiti del Centro di Sant’Anna.

Una testimonianza evidente di come l’integrazione e l’inclusione siano fenomeni concreti ed in continua evoluzione e affermazione, e di come la scuola sia un luogo in cui imparare, integrarsi, stringere amicizie e crescere insieme.

In tal senso è stato prezioso il lavoro degli insegnanti della scuola paritaria che hanno promosso specifiche attività di didattica individualizzata volte a facilitare l’inserimento a scuola dei piccoli migranti. Altrettanto importante è il sinergico rapporto tra la scuola ed Centro d’accoglienza di Sant’Anna (che rappresenta la famiglia per i piccoli migranti), in un’ottica di continuità didattica.

Oltre all’aspetto didattico – ha commentato la docente della scuola paritaria “A.M. Verna”, Rosita Timpainsegnare ai bambini come rapportarsi con gentilezza e amore verso gli altri è sicuramente fondamentale in una società che appare sempre più carente di insegnamenti morali”. I numerosi messaggi e disegni indirizzati ai piccoli migranti, sono stati fatti recapitare dagli insegnanti al direttore del Regional hub di Sant’Anna, Vitaliano Fulciniti, il quale ha voluto raccoglierli in un cartellone che è stato affisso nella ludoteca presente nel Centro d’accoglienza.

A testimonianza del rapporto sinergico tra la scuola “A.M. Verna” e i rappresentanti del Centro “Sant’Anna”, è stata programmata una visita delle classi quinte all’interno della struttura d’accoglienza. Gli studenti della paritaria di Isola avranno così modo di vedere e visitare gli spazi in cui vivono i loro compagni e gli altri richiedenti asilo e, contestualmente, conoscere tutte le attività messe in campo in loro favore.

La Direzione del Regional Hub