Barberio: «No alla discarica di Santa Marina»

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Scandale«Ci ritroviamo qui, dopo circa 10 anni, a dover nuovamente far sentire il nostro no alla discarica di Santa Marina».

Non si ferma la battaglia del sindaco Antonio Barberio sostenuto anche dai cittadini che nei giorni scorsi sono scesi anche in piazza per manifestare il proprio dissenso nei confronti di una decisione, quella appunto di realizzare la discarica di rifiuti non pericolosi, in quella zona. «Si tratta – scrive in una nota il primo cittadino – di un iter lungo, complicato e complesso che ha portato, nonostante la nostra vibrante opposizione, la Regione Calabria a definire la procedura di autorizzazione. E’ stato portato avanti un confronto serrato e pacato, anche facendo appello al buonsenso, per poter mettere, definitivamente, la parola fine all’ipotesi di realizzazione della discarica. Diverse sono state le azioni messe in campo, ma, nonostante le rassicurazioni avute dall’Assessore all’ambiente della Regione Calabria, in merito all’impegno di far riesaminare l’atto per i vizi di legittimità, da noi eccepiti e ritenuti fondati, che inficiavano il procedimento sin qui portato avanti, in data 3 maggio, è stata modificata “ l’ Autorizzazione Integrata Ambientale”.  Non è, però, ancora chiusa la partita. Non è ancora vinta la battaglia finale».

E così Barberio rivolge un appello alla società civile, al mondo imprenditoriale, dell’ associazionismo, della scuola, alla Chiesa, alla politica. «Ci opporremo – scrive ancora il Sindaco, con ogni mezzo consentito dalla legge, per evitare che si realizzi la discarica nel Comune di Scandale e che i cittadini vengano nuovamente umiliati e mortificati. La nostra è una provincia già martoriata, per le politiche ambientali. La scellerata idea di un’ ulteriore discarica nel crotonese deve smuovere le coscienze ed evitare, come sovente avviene, che il silenzio assordante riesca a coprire le voci urlate di contrasto a perpetrare un ulteriore sfregio al territorio. Non si vogliono più subire gli effetti di una spaventosa bomba ambientale che, silenziosamente, ma inesorabilmente, continua a mietere vittime. Da qui, senza indugio, è necessario dire basta con il silenzio, con il menefreghismo, con la passiva rassegnazione. Occorre agire e far sentire, vigorosamente, il nostro unanime no alla discarica, prima che sia troppo tardi. Per questo, dopo le elezioni, convocheremo un Consiglio comunale straordinario ed aperto alla partecipazione di chi condivide il nostro percorso. E’ un invito ad una corale e civile mobilitazione, per riprenderci in mano il destino del nostro territorio. Uniti – conclude Barberio – possiamo combattere, per far vincere il nostro futuro».