Barbuto (M5S): «Porre le basi per un sistema di viabilità degno di questo nome»

Barbuto (M5S): «Porre le basi per un sistema di viabilità degno di questo nome»


Riceviamo e pubblichiamo – Il 23 luglio la deputata Elisabetta Barbuto, membro della Commissione Trasporti della Camera, ha incontrato il Vice Ministro alle Infrastrutture ed ai Trasporti, Giancarlo Cancelleri, per un confronto periodico su tutte le iniziative che il Ministero sta portando avanti per l’intera Calabria ed in particolare sulla costa Jonica calabrese da anni bisognosa di interventi infrastrutturali seri e costruttivi da Roseto Capo Spulico fino a Reggio Calabria.

«Il nostro incontro, ha precisato la deputata , segue di alcune ore quello che il Vice Ministro ed il suo staff hanno avuto con l’Assessore ai trasporti della Regione Calabria, Ing. Domenica Catalfamo, e con i dirigenti dell’Anas per valutare la fattibilità di un collegamento stradale di tipologia b, quindi una strada a doppia carreggiata e doppia corsia per senso di marcia, per tutto il percorso tra Crotone e Sibari e non solo tra Sibari e Mandatoriccio, ritenuta quest’ultima località, evidentemente ed erroneamente da chi ne aveva fatto a suo tempo la richiesta, come il confine della costa jonica calabrese. Avuta, infatti, notizia già da tempo di questa istanza, ho ritenuto fin da subito di dover precisare al Vice Ministro che un tal studio di fattibilità non poteva assolutamente ipotizzare di fermarsi ben prima della nostra città pitagorica alla quale va consentito un agevole collegamento anche verso il nord della Calabria, analogamente a quanto verrà progettato verso il sud con il tratto Crotone/Simeri.

In realtà, prosegue la deputata, è già da tempo che sto proponendo che venga ripreso il vecchio progetto ANAS di realizzazione di una Strada Statale 106 della stessa tipologia B per tutta la Costa Jonica fino a Reggio Calabria ed in questo senso ho presentato una pluralità di richieste ed anche di atti ispettivi formali. Ed anche per questo mi ha fatto piacere apprendere che il Ministero, nel corso dell’incontro, abbia ritenuto di appuntare l’attenzione degli interlocutori, in questo senso, non soltanto ai tratti suindicati, ma anche al tratto più a sud tra Catanzaro e Reggio Calabria.

Vorrei ricordare, infatti, che nei giorni scorsi, unitamente alla collega Dalila Nesci che se ne è fatta promotrice su sollecitazione di un comitato civico, abbiamo avuto modo di effettuare un sopralluogo nel tratto che va da Davoli a Guardavalle ed un incontro con i sindaci dei vari paesi interessati ai quali avevamo anticipato esattamente questa prospettiva di lavoro. Promuovere e sollecitare i lavori di messa in sicurezza dell’attuale percorso della SS 106 mediante adeguati interventi per la realizzazione dei quali abbiamo, altresì, sollecitato lo sblocco delle somme stanziate nel piano di manutenzione aggiuntiva e lavorare, nel contempo, per la progettazione di una nuova strada veloce e sicura. Un primo percorso, pertanto, destinato ad una mobilità locale e turistica che consentirà di apprezzare e assaporare le bellezze locali con i dovuti tempi ed un secondo percorso, invece, destinato a chi intende o, comunque, deve muoversi più celermente.

Vorremmo porre le basi, conclude la deputata, affinché anche la Calabria jonica tutta abbia un sistema di viabilità degno di questo nome. Un sistema che permetta ad ogni cittadino calabrese, dalle cime del Pollino alle acque dello Stretto, di effettuare la scelta della strada da percorrere in base alle proprie esigenze. Ecco perché ci impegneremo, peraltro non solo sul fronte della viabilità, ma anche della ferrovia e del sistema aeroportuale e portuale, anche mediante l’annunciato e trasversale intergruppo (leggi qui) sulla costa jonica il quale ha ricevuto numerose adesioni da parte dei colleghi calabresi invitati e che verrà ufficialmente costituito nei prossimi giorni. Purtroppo non tutti i colleghi hanno ritenuto di aderire e, forse, anche questo è un indizio del fatto che ancora non tutti riescono a superare il campanilismo locale ed un concetto di politica vetusta che generando solo sterile conflittualità rischiano di continuare a penalizzare l’intera costa jonica e la Calabria intera».


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