Bonifica del Castello, il tavolo tecnico si riunirà nei primi mesi del 2020

Bonifica del Castello, il tavolo tecnico si riunirà nei primi mesi del 2020

Un’altra primavera senza Castello? Purtroppo la risposta potrebbe essere sì. Lo scorso venerdì l’assessore comunale alla Cultura Valentina Galdieri, ha inviato una nota stampa, a margine dell’incontro avvenuto in Prefettura tra i componenti del tavolo tecnico convocato per la bonifica della Fortezza, in cui annunciava l’impossibilità di aprire, in tempi brevi, le porte del Castello. In sostanza la Regione Calabria ha chiesto ulteriori carotaggi da effettuare nel sito.

Uno step non previsto considerando che la Sovrintendenza aveva già presentato il progetto di bonifica e si attendeva solo l’approvazione dello stesso per avviare gli interventi e scongiurare così il prolungamento della chiusura del monumento che ricordiamo essere uno dei luoghi simboli della città. Secondo quanto emerso la «Regione Calabria ha presentato, nelle scorse settimane, alcune osservazioni e richiesto ulteriori sondaggi ed analisi che, a quanto sembra, la Sovrintendenza è impossibilitata a fare per mancanza di risorse».

Si è dunque venuto a creare un vero e proprio stallo che, come conseguenza, ha già generato un ritardo di almeno sei mesi per l’inizio dei lavori di bonifica. Dunque il Castello di Carlo V, molto probabilmente, resterà chiuso al pubblico anche per la prossima estate. La Galdieri ha inoltre comunicato che «è stata presentata una relazione tecnica, condivisa da tutta la giunta, con l’obiettivo di riaprire al pubblico almeno parte della fortezza, tra cui la “Torre aiutante”, con ingresso indipendente dalla Villa Comunale, e l’ex “Caserma Campana” con ingresso esclusivo ai dipendenti del Polo museale.

Se fosse accettata la proposta dell’amministrazione comunale – spiega la Galdieri – si potrebbero raggiungere immediatamente due obiettivi: la parziale riapertura del Castello di Carlo V, e la possibilità di trasferire i dipendenti del Polo Museale dalla Principe di Piemonte, così da adibire i locali di una scuola storica della città a nuova biblioteca comunale, in modo tale da ristabilire a tutti gli effetti il servizio bibliotecario per i crotonesi».

L’obiettivo è anche quella di garantire un’apertura parziale del Castello per permetterne la fruibilità soprattutto ai visitatori. L’obiettivo primario, per tutti gli attori coinvolti, è quello di salvaguardare la salute dei cittadini e dei lavoratori, come ha sottolineato anche il prefetto Vicario Sergio Mazzia: «Sono state richieste misure aggiuntive – ha spiegato – rispetto a quelle già presenti. Per cui la Sovrintendenza dovrà aggiornare la sua relazione. Ci siamo dunque aggiornati con l’inizio dell’anno nuove, probabilmente tra febbraio e marzo».