Bonifica delle ex aree industriali, integrato Protocollo di Legalità

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Centro Turano – News

Iniziative a tutela della salute e della sicurezza, coinvolgimento delle piccole medie imprese e formazione. Questi in sintesi i punti cardine del protocollo sottoscritto lo scorso martedì in Prefettura per l’avvio dei lavori di bonifica. Nella stanza dell’ufficio territoriale del Governo centrale, si sono riuniti attorno al tavolo il vice prefetto di Crotone Sergio Mazzia, l’assessore regionale all’Ambiente Antonella Rizzo, il sindaco di Crotone Ugo Pugliese, Syndial, Unindustria, la Camera di Commercio, l’ Ance. Si tratta del proseguimento di un percorso avviato a marzo dello scorso anno quando venne sottoscritto il protocollo di legalità, con l’intento di vigilare sull’avvio e la prosecuzione dei lavori che riguardano la bonifica del sin di Crotone.

«Si è messo in moto un processo per avvicinare tutte le parti coinvolte nella bonifica – ha spiegato Mazzei -, l’inizio di una collaborazione necessaria per tutelare ogni aspetto delle azioni da mettere in campo». Una sinergia che diventa fondamentale considerando che in ballo non c’è solo la tutela della salute dei cittadini ma anche una opportunità di sviluppo economico per l’intero territorio. L’obiettivo è dunque quello di evitare infiltrazioni mafiose negli appalti.

«La bonifica – ha evidenziato la Rizzo – sarà anche un trionfo delle maestranze delle aziende calabresi. Portiamo dunque avanti un lavoro che ci consente di traguardare un risultato atteso da anni. Ecco perché bisogna prima di tutto assicurare che la bonifica venga fatta bene e poi guardare alla formazione e alla crescita delle nostre aziende. Vedremo una bonifica che non lascerà neanche un veleno».

«Già con la firma del protocollo di legalità nel 2018 – ha aggiunto Sandro Olivieri, program manager Syndial per le attività di bonifica di Sicilia e Crotone – avevamo avviato un confronto costruttivo con tutte le organizzazioni locali e la Prefettura mirato ad evitare le infiltrazioni negli appalti che ormai entrano nel vivo.

Questo protocollo ci permetterà di avere un costante dialogo con la Prefettura e servirà ad arginare qualsiasi infiltrazione». Olivieri sottolinea che «Eni prevede un sistema ormai consolidato di affidamento delle gare e – continua – tutte le imprese che hanno la qualifica Eni saranno invitate, sicuramente ci sarà una importante ricaduta sul territorio in materia di maestranze». Dopo l’inaugurazione del cantiere delle opere a mare e dopo questa firma, si dovrà ora attendere l’autorizzazione definitiva da parte del Ministero e poi partirà il sistema delle gare. La prossima conferenza dei servizi, decisoria si svolgerà il prossimo 24 ottobre a Roma e si concluderà di fatto la fase istruttoria. Poi si dovrà attendere il decreto ministeriale per l’approvazione dei lavori in via definitiva, solo allora verranno affidati i lavori.