Bonus cultura “18 App”, frode ai danni dello Stato: operazione della Guarda di Finanza

Bonus cultura “18 App”, frode ai danni dello Stato: operazione della Guarda di Finanza

A conclusione di una complessa indagine di Polizia Economica Finanziaria i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Crotone, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, hanno dato esecuzione ad un Decreto di Sequestro Preventivo nei confronti di una società di capitali presente sul territorio calabrese e di sei soggetti per i quali è stata dimostrata la indebita percezione, negli anni 2017 e 2018, di contributi del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali del c.d. Bonus Cultura “18app”.

L’ attività trae origine da apposita analisi di rischio, effettuata dal Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie della Guardia di Finanza di Roma, attraverso le banche dati in uso al Corpo dalla quale emergeva un cospicuo numero di buoni spesi.

Gli accertamenti effettuati hanno permesso di svelare l’esistenza di un sistema, all’interno della società, che attraverso false attestazioni trasmesse al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali (MIBAC), permetteva ai giovani fruitori del bonus cultura “18app” l’acquisto di beni non previsti dalla normativa di riferimento, che pertanto si rendevano responsabili dell’illecito di indebita percezione di erogazioni a danno dello stato per un importo complessivamente quantificato in € 1.440.019,85.