Caccuri - Gestione rifiuti, Mungari (CONF.I.A.L.): «Tagli e precarietà sul lavoro»

Nel mirino del sindacato c’è il nuovo assetto del servizio, che prevede una riduzione delle ore lavorative e del personale

A cura di Redazione
09 febbraio 2026 12:00
Caccuri - Gestione rifiuti, Mungari (CONF.I.A.L.): «Tagli e precarietà sul lavoro» -
Condividi

Caccuri – Un allarme definito “grave” quello lanciato dalla CONF.I.A.L. di Crotone sulla gestione del nuovo affidamento del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti nel Comune di Caccuri. Secondo il sindacato, le scelte dell’Amministrazione comunale starebbero producendo un effetto opposto rispetto al ruolo che un ente pubblico dovrebbe svolgere: garantire stabilità lavorativa e coesione sociale. “Il Comune e il Sindaco, invece di essere garanti della stabilità del lavoro, stanno legittimando tagli occupazionali e aprendo un precedente pericoloso per tutto il territorio provinciale”, denuncia Giovanni Mungari, responsabile Igiene Ambientale della CONF.I.A.L. Crotone.

«Peggioramento delle condizioni di lavoro»

Nel mirino del sindacato c’è il nuovo assetto del servizio, che prevede una riduzione delle ore lavorative e del personale. Una scelta che l’Amministrazione giustificherebbe con una presunta riduzione dei costi. “Un’economicità mai dimostrata, che si traduce esclusivamente in un peggioramento delle condizioni di lavoro”, sottolinea Mungari.

Ma l’aspetto ritenuto più critico riguarda la continuità occupazionale. I lavoratori attualmente impiegati nel servizio, secondo quanto riferisce il sindacato, verrebbero trasformati in precari attraverso contratti mensili somministrati da agenzie interinali. “Si cancellano professionalità costruite negli anni, si azzerano diritti e prospettive, creando una precarizzazione costruita ad hoc che nulla ha a che vedere con una gestione responsabile di un servizio pubblico essenziale”, afferma il rappresentante della CONF.I.A.L.

Una scelta che, secondo il sindacato, violerebbe apertamente il contratto nazionale di categoria. “L’articolo 6 del CCNL Servizi Ambientali tutela chiaramente la continuità occupazionale in caso di cambio appalto. Qui siamo di fronte a un arretramento gravissimo sul piano dei diritti”, aggiunge Mungari. Il quadro si aggrava ulteriormente per la mancata apertura al confronto sindacale. L’incontro richiesto dalla CONF.I.A.L. non sarebbe stato concesso dall’Amministrazione comunale. “Di fronte a questa chiusura, siamo stati costretti a presentare accesso agli atti e a segnalare la vicenda a Regione, Provincia e Prefettura”, spiega Mungari. Con l’avvio del nuovo affidamento previsto per lunedì 9 febbraio, il rischio di ricadute immediate sui lavoratori è concreto. “Se non ci saranno interventi tempestivi, attiveremo azioni legali e iniziative di mobilitazione”, avverte il sindacato. Il messaggio finale è netto e senza ambiguità: “Il lavoro non si taglia. La precarietà non è governo”.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui CrotoneOk