Calabria, 75 mln di euro per contrastare povertà e favorire l’inclusione sociale

Calabria, 75 mln di euro per contrastare povertà e favorire l’inclusione sociale

Calabria – Inizia con il segno positivo il nuovo anno per il settore Welfare. La Giunta regionale ha approvato il Piano di contrasto alle povertà e per l’inclusione sociale che prevede una dotazione finanziaria complessiva di oltre 76 milioni di euro nel triennio 2021-2023.

Il Piano individua le azioni e gli interventi nell’ambito della lotta alle povertà e al disagio sociale nell’ottica della progressiva definizione di livelli essenziali delle prestazioni da garantire nell’ambito dei servizi sociali e dell’integrazione e assistenza socio-sanitaria.

Il Piano regionale poggia su tre pilastri: l’attuazione dei Livelli essenziali delle prestazioni legati al Reddito di cittadinanza/Reddito di inclusione; l’implementazione di servizi ed interventi a favore di persone in condizioni di povertà estrema e senza dimora; l’avvio e sviluppo di interventi e servizi in favore di coloro che, al compimento della maggiore età, vivono fuori dalla famiglia di origine sulla base di un provvedimento dell’Autorità Giudiziaria (Care Leavers).

Le risorse economiche per il Piano di contrasto alle povertà sono state assegnate alla Regione Calabria dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e sono ripartite, nel triennio 2021/2023, rispettivamente in 30.591.000,00 euro per il 2021; 24.604.331,00 euro per il 2022 e 21.321.000,00 euro per il 2023.

“L’atto di programmazione – spiega l’assessore regionale al Welfare Emma Staine – è stato trasmesso al ministero per la valutazione della sua coerenza con il piano nazionale e ai fini della successiva erogazione dei finanziamenti agli ambiti territoriali della Regione. Sono risorse che si inseriscono nella valutazione complessiva di un fenomeno che non è legato solo alla ridotta o alla mancanza totale di reddito, ma riguardano l’accesso alle opportunità che consentono di partecipare alla vita sociale ed economica della nostra regione, con l’obiettivo prioritario di uscire dal meccanismo dalla mera erogazione di risorse monetarie, e di ragionare in termini di inclusione reale”.