Calabria - Konecta R, 656 posti a rischio: sindacati chiedono tavolo urgente
Fissato l'incontro con il presidente della Regione Roberto Occhiuto
Calabria - Preoccupazione tra i lavoratori della Konecta R, azienda che gestisce la commessa per la dematerializzazione delle cartelle sanitarie della Regione Calabria, dopo l’annuncio dell’avvio delle procedure per la richiesta di accesso agli ammortizzatori sociali. La misura riguarda 656 dei 894 lavoratori impiegati nelle sedi di Crotone, Rende e Settingiano, provenienti dal perimetro ex Abramo Customer Care, e sarà valida fino al 31 dicembre.
Secondo quanto comunicato dall’azienda, la decisione è legata alla “conclusione dell’attività lavorativa afferenti a tutti i servizi di dematerializzazione delle cartelle cliniche”.
Incontro con il Presidente Occhiuto
I sindacati CGIL, CISL e UIL Calabria, insieme alle rispettive federazioni di categoria Slc, Fistel e Uilcom, hanno reagito con fermezza. “Va scongiurata ogni ipotesi di ricorso agli ammortizzatori sociali”, affermano, sottolineando che “il progetto industriale che aveva portato all’assorbimento dei lavoratori provenienti da Abramo Customer Care e che era stato presentato come soluzione strutturale e stabile per il territorio calabrese non può fallire in poco meno di un anno e mezzo dal suo avvio”.
I sindacati hanno quindi lanciato un appello al presidente della Regione Roberto Occhiuto, chiedendo “un urgente incontro tra la Regione, l'Azienda e le OO.SS firmatarie dell'accordo ministeriale del 19 dicembre 2024 per risolvere tutte le problematiche che hanno prodotto questo risultato e rilanciarlo”. L’obiettivo è garantire occupazione stabile nel tempo e stabilità economica duratura, oltre a ridare serenità alle 650 famiglie calabresi coinvolte.
Le Segreterie Regionali hanno poi confermato che l’incontro con il Presidente è stato fissato per mercoledì alle 18.30, e hanno promesso aggiornamenti immediati sugli esiti della riunione.
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