Calabria, Occhiuto: "Stop falsità, in questi anni ho gestito 15 mld, altro che 3.800 euro…"
Lo dice il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, in un video pubblicato sui social
Calabria - “Facciamo vedere pure che sto in forma, perché tra le varie fake e tra le varie falsità hanno anche detto che stavo morendo, che avevo problemi di cuore. Tiè, sto benissimo. Oggi vi voglio parlare non del ciclone, per fortuna c’è il sole e abbiamo qualche ora di tregua, vi voglio parlare di un altro ciclone, che è la gogna mediatica”.
Lo dice il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, in un video pubblicato sui social.
“Questi - sottolinea il governatore mostrando alcuni articoli stampati e disposti su un tavolone - sono gli ingranaggi della gogna mediatica.
Vi ricordate qualche mese fa, prima che io mi dimettessi? Alcuni giornali titolavano ‘Bufera giudiziaria sulla Regione Calabria’, ‘Ciclone giudiziario sulla Regione Calabria’, e così via… tutte falsità, perché io non ho mai commesso alcun illecito penale.
Oggi mi sono svegliato e il ‘Fatto Quotidiano’ titolava in prima pagina ‘Truffa sui rimborsi dell’auto, Occhiuto indagato a Roma, accertamenti su 3.800 euro’. Falso, io non ho mai commesso alcun illecito, nemmeno illeciti di questo genere.
Ma che succede? Che questi articoli poi vengono rilanciati nella rete e sui social, e poi ciascuno li commenta, li diffonde, dicendo un sacco di cose assurde.
Hanno scritto…
‘Un week end a Cortina d’Ampezzo a gennaio 2024’, falso. Io non sono mai stato a Cortina d’Ampezzo. Chiedo scusa a Zaia, probabilmente nemmeno lui è mai stato a Camigliatello. Io preferisco Camigliatello, che è bellissimo, e anzi invito Zaia a venire a Camigliatello.
‘Assunta la figlia in Regione’, falso. Mia figlia studia all’università a Roma. Anzi, le faccio un in bocca al lupo perché in questo periodo sta facendo esami, e sono dispiaciuto che a volte questa gogna mediatica incida anche sui figli.
‘L’auto elettrica privata usata dal figlio’, questo non è falso, questo è vero. Ma un’auto privata uno la potrà usare come vuole o farla guidare a chi vuole senza dover rendere conto a nessuno?
Ecco, queste robe qui poi generano nella rete un sacco di commenti e di insulti: ‘pagliaccio’, ‘che gran faccia di c…’, ‘vergogna’, ‘mafioso’, ‘venduto’. In questi mesi ho presentato 410 querele contro i leoni da tastiera, e a ciascuno di loro chiederò, tramite un’azione civile, un risarcimento, perché è giusto che siano puniti, visto che con il loro comportamento alimentano la gogna mediatica.
Ho fatto il conto. In questi anni ho gestito 14-15 miliardi di euro. Se non fossi stato una persona perbene, e sono una persona perbene, altro che 3.800 euro…
Quindi, tranquilli, siccome sono una persona perbene, resisto alla gogna mediatica. Ho dimostrato di avere il coraggio per farlo quando ho sciolto la Regione, mi sono ricandidato, e grazie a Dio i calabresi hanno capito che il loro presidente è una persona perbene. E quindi, sappiatelo, io non mi faccio fermare. Adesso però buttiamo via tutte queste fesserie - conclude il presidente Occhiuto spostando con forza gli articoli stampati per liberare il tavolone di fronte al quale si trova - e andiamo a lavorare sui problemi della Calabria”.
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