Calcio a 5 Serie C2, Salvatore Scaletti del Futsal Kroton: «Malinconia nel non vedere i propri compagni di squadra»

Calcio a 5 Serie C2, Salvatore Scaletti del Futsal Kroton: «Malinconia nel non vedere i propri compagni di squadra»


Anche il Calcio a 5 attende di conoscere il futuro del campionato 2019/2020 e di cui mancavano poche partite per conoscere l’esito di stagione.  Abbiamo chiaccherato con l’esterno #17 Salvatore Scaletti della squadra di Calcio a 5 Futsal Kroton Serie C2, dei presidenti Moliterni e Vitellaro, e il quale gioca anche nella formazione Under 19 allenata da Marco Leto:

«Non poter giocare per me è come non poter respirare – ha detto –  si prova tanta malinconia a non poter vedere i compagni di squadra, a raccontarci tutti i problemi negli spogliatoi e scaricandoli in quel parquet, nessuno poteva aspettarsi una cosa del genere, ma come si suol dire non tutti i mali vengono per nuocere perché sicuramente da questa situazione impareremo a dare più importanza a tante cose».

Salvatore Scaletti, come tanti ragazzi, vive le proprie giornate dedicandosi all’attività sportiva e di gruppo: «Ho scelto il Calcio a 5 perché è uno sport che mi ha appassionato fin da piccolo, c’è molta tattica, devi essere sempre pronto, anche perché i cambi non sono limitati, sei sempre coinvolto nell’azione non devi e non puoi mai stare fermo, devi essere sempre attivo ed è una cosa che mi attrae molto, e poi soprattutto non smetterò mai di ringraziare mister Teodoro Sendente (ha allenato la prima squadra fino allo scorso anno, ndr) che mi ha cresciuto e formato, seppur io non l’abbia mai capito, per il suo modo di inserirmi, per le panchine fatte e le trasferte a vuoto senza giocare, per quanta rabbia provavo adesso posso solo dirgli grazie, perché è così che sono cresciuto. Ho voglia di apprendere e ci metto tanta passione, visto e considerato che sono da oltre sei anni che gioco in questa squadra e ho sempre accettato e messo in atto consigli da chi era più grande e da chi sicuramente ne sapeva di più di me».

Come a tutti gli atleti, manca il rapporto di squadra: «Ci sentiamo con tutti i compagni della nostra formazione, e non vediamo l’ora di ritornare, ed essere la famiglia di prima. Sinceramente la salute viene prima di tutto, per me il campionato per quanto duro possa essere da accettare difficilmente riprenderà».